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La 31ma edizione della rassegna in corso fino al 2 marzo, elegge i radicchi IGP trevigiani “Superfood Made in Treviso”.

Cocoradicchio 2019 è Superfood!

Da superfood a supereroe la differenza può essere piccola, se a trasformare il cibo sono i grandi chef della cucina trevigiana. Per questo Cocoradicchio, la manifestazione itinerante più longeva dedicata al nobile ortaggio, ha creato un vero e proprio supereroe a fumetti per l’immagine della sua 31ma edizione, dedicata ai superfood. Di più: per un’edizione che vuole incoronare i radicchi IGP trevigiani “Superfood Made in Treviso”, considerato le altissime proprietà nutritive delle cicorie di Marca. Tra i superfood (ossia i cibi considerati super-benefici) infatti i Radicchi Rossi di Treviso e il Variegato di Castelfranco non sfigurano affatto. Anzi: si distinguono non solo per le elevate quantità di fibre, di vitamine, di minerali, di antiossidanti e di polifenoli, ma anche per gli scarsissimi zuccheri e grassi e, soprattutto, per un sapore inimitabile che cli chef dei ristoranti Cocoradicchio sapranno rendere ancora più prezioso.

E a tavola nei sette ristoranti del gruppo, dal 24 gennaio al 2 marzo (12 in tutto, gli appuntamenti) ci saranno certo ingredienti che già godono di questa nomea tanto in voga, ma protagonista indiscusse saranno le rosse striature delle cicorie invernali, tutte ovviamente Igp.
Spiega Monica Bortolini, presidente del gruppo Cocofungo-Cocoradicchio: “Nelle cucine dei nostri ristoranti, dove la salvaguardia della tradizione va sempre di pari passo con la conoscenza dell’innovazione, molti “superfood” sono già di casa perché super-ricchi di proprietà e di sapore, ma i nostri chef stanno preparando grandi e golose sorprese per gli ospiti delle serate – che già da tempo ci richiedono informazioni su date e menu, e che spesso prenotano direttamente “sulla fiducia” – e ci auguriamo pertanto che la rassegna sarà anche una nuova affermazione delle “super qualità” del Radicchio Rosso e Variegato Igp: per noi un “super eroe” della cucina e della tavola, così come lo abbiamo voluto rappresentare anche nella grafica”.
È una giocosa provocazione, quindi, quell’inedito supereroe col costume color rosso-radicchio che spunta alle spalle di una piazza dei Signori che sorge su un tappeto di cespi di radicchio nel fumetto ideato da Claudio Bandoli, eletto a immagine-simbolo di una rassegna pronta a sorprendere come sempre grazie alle idee sempre nuove di chi – non va dimenticato – già nel 1976 ha dato vita a Cocofungo, la rassegna enogastronomica più longeva d’Italia, e che ha ideato Cocoradicchio nel 1988, cominciando a celebrare “il fiore che si mangia” molto prima che le rosse cicorie trevigiane diventassero i primi prodotti agricoli fregiati del marchio Igp, nel 1996.

 



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