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Fiumi e laghi a secco come se fosse piena estate. A rischio la produzione agricola.

“ITALIA. Nonostante le piogge, è ancora emergenza siccità al Nord”

Sole. Sole. Sole. È questa la parola che riecheggiava in tutte le "previsioni del tempo" relative al nord-Italia, negli ultimi mesi. Neanche l'ombra della parola "pioggia".
Il 2019 è iniziato all'insegna del bel tempo con temperature molto spesso ben oltre le medie. Addirittura c'è già chi dice che quest'anno verrà ricordato come uno degli anni più caldi della storia.

FIUMI E LAGHI IN SECCA
In questi primi giorni di aprile i fiumi e laghi del nord sono in secca come se fosse piena estate. Il Po, il fiume più lungo d'Italia che nasce in Piemonte e sfocia nel Mar Adriatico, ha perso in questo prolungato periodo avaro di piogge, gran parte della sua portata, soprattutto in prossimità dei tratti in cui vengono effettuati prelievi d'acqua per scopi irrigui.
In Veneto, il grande fiume padano, (secondo alcune fonti giornalistiche) è arrivato ad una portata di soli 600 metri cubi d'acqua al secondo. Soffrono anche i laghi Maggiore e Iseo. Solo il lago di Garda, situato tra Lombardia e Trentino, sta un po' meglio.
Ad accentuare la scarsa portata dei fiumi è altresi la pochissima neve caduta sulle creste delle Alpi, nel periodo invernale appena terminato.
A Torino, in tutto il mese di marzo, sono caduti appena 10 millimetri di pioggia. Un situazione insolita, anomala per un mese che di norma si presenta come uno dei più piovosi dell'anno.

LE PRIME PIOGGE DI APRILE
Negli ultimi due giorni, si sono fatte vedere piogge e neve (anche copiosamente in alcune zone come il nord Piemonte) ma non basteranno certamente a colmare (almeno per ora) il "deficit idrico" accumulato tra gennaio e i primi giorni di aprile.



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