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Presentato il programma della Festa di Primavera, che nei giorni dal 12 al 14 aprile giungerà alla sua terza edizione con un ricco programma, qualche novità e alcune consolidate conferme. Tra le gradite sorprese, anche la riapertura al pubblico del Giardino Jacquard.

RIAPRE IL GIARDINO JACQUARD, “LUOGO DEL CUORE” DI SCHIO E DEL FAI

In una cornice primaverile con installazioni floreali nelle piazze e un mercato di prodotti per orti e giardini, si affiancheranno degustazioni con cibo di strada, gastronomia con prodotti del territorio, hobbisty e partecipazione delle Scuole CFP Trissino (pane e dolci) e Salesiani Don Bosco Schio (settori agroambientale, elettrico e servizi alla vendita). Non mancheranno attrazioni per bambini. Un salto all'indietro ci sarà durante la sfilata di domenica, che rievocherà momenti del passato con una curiosa casa rurale e figuranti in abiti d'epoca in scene di vita quotidiana agreste e asinelli condotti per le vie a distribuire appropriati ramoscelli d'ulivo nella domenica delle Palme. L'organizzazione è a cura dell'associazione Il Tritone e della Pro Loco Schio.

Attesa anche la serata di degustazione dei vini abbinati a prodotti locali, in programma venerdì 12 aprile al Lanificio Conte con Andrea Da Ros, Wine Trainer e degustatore Ufficiale FISAR e in collaborazione con Ascom Confcommercio Schio e numerosi Consorzi di Tutela dei vini.

A rinforzare le numerose iniziative presenti, ben si inserisce la riapertura del Complesso del Giardino Jacquard dopo circa tre anni di lavori. La sequenza e la diversità degli interventi che ancora interesseranno il parco romantico della città, è stata lunga e laboriosa: dai consolidamenti strutturali ai restauri d'arte; dal ritrovamento di manufatti sepolti, alla ricostruzione di elementi in precedenza crollati e, naturalmente, alla ricomposizione delle essenze vegetali del parco vero e proprio.

Nell'estate 2017, grazie al contributo del FAI e Intesa Sanpaolo, nell'ambito del progetto “I Luoghi del Cuore”, era stata rifatta la copertura in legno del Teatro all'interno del Giardino e la messa in sicurezza dei 12 medaglioni in terracotta che ne decorano la facciata.

Successivamente è stata la volta delle opere a verde, dei percorsi e delle parti architettoniche del parco storico con recupero del ninfeo, dei percorsi di arrivo alla serra e di una parte delle grotte.

È  stata restaurata la cancellata metallica sul fronte strada, i pilastri il muretto e la seduta esterna in materiale lapideo, le parti architettoniche neogotiche, la balaustra lapidea laterale, la ringhiera del belvedere, le pavimentazioni in acciottolato, che rendono possibile un parziale accesso ai disabili, il coccodrillo in pietra.

Durante i lavori sono stati riportati alla luce interessanti elementi che il tempo e i crolli avevano sepolto: la scultura di un felino, modellata in materiale misto di laterizio e calce e la firma scavata nella roccia, dell'architetto Antonio Caregaro Negrin, progettista dell'intero Complesso. Con la rimozione del materiale franato è stato infine individuato il cosiddetto “ingresso B” al rifugio antiaereo, di cui si erano perse le tracce.

Il Sindaco Valter Orsi e l'assessore all'urbanistica Sergio Rossi hanno sottolineato la perizia con cui i lavori si sono attenuti al progetto originario di Caregaro Negrin, grazie anche all'alta professionalità dei vari professionisti che si sono avvicendati, ognuno per la propria parte, garantendo fedeltà e rispondenza alle intenzioni dei primi disegni dell'opera.

La resa della sistemazione della parte verde, avrà bisogno di qualche mese per essere effettiva, ma con le piantumazioni floreali che la stagione primaverile favorisce tutto è pronto per restituire alla Città non solo un luogo simbolo della propria storia ma anche di bellezza e benessere.

Eventuali variazioni di programma, legate alle condizione meteorologiche, saranno tempestivamente rese note attraverso i canali di comunicazione del Comune.

 



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