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Una passione, quella di dipingere, che nella famiglia dell’autrice si tramanda da madre in figlia fin dalla metà del 1800.

Elena Forcellini in mostra a Belluno

I quadri di Elena Forcellini in mostra a Belluno al pop bar L’insolita Storia. Una passione, quella di dipingere, che nella famiglia dell’autrice si tramanda da madre in figlia fin dalla metà del 1800. Un percorso artistico che sembra iniziare con la bisnonna (ma forse anche prima), che possedeva una casa delle vacanze a Madeago dove si dilettava a gironzolare per le campagne con blocco e acquerelli dipingendo paesaggi bucolici e silvestri. Disegni giunti quasi intatti attraverso il tempo, gelosamente custoditi e che non cessano di ispirare i suoi lavori. Ma anche la nonna si dilettava a dipingere, principalmente su stoffa e legno, mentre la mamma prediligeva dare vita ai volti delle bambole. Elena Forcellini, che vive a Mestre, ma che a Belluno viene spesso nella casa di famiglia, nelle sue estati bellunesi assisteva rapita alla realizzazione dei lavori della nonna. Una passione la sua, che non è mai venuta meno. Per la sua prima esposizione di opere ha scelto Belluno in omaggio a queste radici e per un senso quasi di protezione, lo stesso che viveva da piccola quando veniva a villeggiare tra i monti. La mostra si compone di due parti, una di volti ritratti a matita raffiguranti donne di etnie diverse, molto essenziali ed espressivi, fatti di sguardi intensi e incorniciati di rosso; e rosse sono anche le scarpette appese al muro come grappoli, simbolo della violenza perpetrata sulle persone più deboli. Poi ci sono i lavori dedicati alle favole, dove Elena Forcellini traduce in colore la leggerezza e il mistero delle fiabe, dalla Sirenetta a Cappuccetto Rosso a Pollicino, utilizzando la tecnica dell’acrilico con risultati sorprendenti. L'esposizione si concluderà domenica 10 giugno.



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