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L’arte ricamata di Valentyna Ohurtsova

La galleria D’E.M.Venice Art Gallery, in collaborazione con la Residenza Charming Santa Fosca, presenta l’arte ricamata di Valentyna Ohurtsova.

La peculiarità della collezione sta nel fatto che l’artigianalità diventa arte da galleria: nelle opere ricamate a punto croce, infatti, il pennello e il colore sono sostituiti da ago e filo creando veri e propri “dipinti”.

L’artista Valentyna Ohurtsova che ha origini russe, si racconta cosi << ho fatto il mio primo ricamo a sette anni. Ho sempre saputo di avere un lato artistico poiché quando parlavo di arte sentivo dentro di me una sensazione di rinascita. Ho frequentato l’accademia militare e poi la facoltà di economia>>

Il punto croce nella sua terra era considerato una tecnica povera e pertanto l’artista ha cercato di elevare questa arte anche riportando alla luce la pratica del ricamo.

Nel 2003 si trasferisce in Italia e dal 2009 inizia a dedicarsi al punto croce in maniera differente, abbandonando la tecnica di ricamo originario e dedicandosi alla creazione di soggetti astratti ed originali.

La prima opera creata è stata ispirata guardando il programma X Factor, disegnando l’idea e dedicandola a Morgan, giudice del Talent Show.

La sua produzione artistica diventa un lavoro lungo e laborioso, dove il tempo e la quotidianità scandiscono ogni spazio della trama e l’idea prende vita da un foglio di carta per poi essere rielaborata.

L’oggetto principale della sua ispirazione è l’amore in tutte le sue forme e, in particolare, <<l’amore e il rispetto per se stessi che può portare a fare grandi cose, superando i propri limiti>>.

In che modo realizza le sue opere?

<<Prendo la tela, ago e inizio.

Ogni giorno vissuto è inserito nell’opera.

Posso creare in un giorno, un anno o anche più anni.

Attraverso le mie opere voglio arrivare alla gente, al cuore e all’anima.

Dobbiamo vedere spesso dentro le nostre anime e da lì prendere ciò che manca nella vita quotidiana.

Che cos’è la creatività?

La creatività per me è lo stato dell’anima>>

A seguire le opinioni degli esperti.

Dott.ssa Elena Petras- Gallerista <<Grazie alla sua passione ed al suo audace talento, Valentina Ohurtsova realizza originali opere che richiamano, in chiave contemporanea, l’arte artigianale degli arazzi. Attraverso le sue 8 opere esposte, ci ripropone il messaggio che quest’antica arte ci ha tramandato, favorendo così la diffusione anche della tecnica degli arazzi, a partire dai capi di vestiario fino alle stoffe destinate a rendere la casa più accogliente e a decorare le stanze, come tappeti, tendaggi e altri preziosi arazzi.

La matericità traspare visibilmente nella trama e nell’ordito, con una particolare accortezza per l’equilibrio, l’armonia e le proporzioni. Figure colate, dettagli emozionali, propongono alcune scelte, in funzione della propria esclusiva visione ideale delle cose.

Ogni tela di Valentyna viene prima pensata, per ricevere superfici, forme e colori abbinati in diagrammatiche armonie che inondano il dettaglio colorato.

Il suo lavoro riflette una grande apertura mentale in cui l’arte viene intesa come una risposta innata che spinge l’Artista sempre più alla creatività, perché, inconsciamente, agisce per mantenere un istintivo metodo di visione del mondo, che genera ancora “prime” esperienze tramite oggetti ed eventi, nascosti alla comune capacità di osservazione>>.

Prof.Siro Perin -critico d’arte

<< L’arte è il mezzo sensibile con cui ella riesce a concretizzare tangibilmente le emozioni e le riflessioni in merito agli infiniti input che le vengono offerti dal suo vissuto o dalla realtà che la circonda. L’atto creativo diviene quindi necessario, tanto da assumere una dimensione quasi taumaturgica, in quanto le permette di rielaborare ciò che ha colpito e attratto il suo Io e di fare emergere il bene che si nasconde sotto ogni cosa, anche quella apparentemente più negativa.

Valentina Ohurtsova attribuisce all’arte un’intenzionalità che potremmo definire sentimentale: essa diviene viatico proteso a favorire una maturazione sul piano interiore che renda capace l’uomo di liberarsi dalle contingenze avverse e lo indirizzi verso la serenità d’animo.

L’osservatore deve esaminare attentamente questi lavori, perché l’artista li ha realizzati avvalendosi di un interessante amalgama formato da due elementi. Il primo, ideale, è il ricorso alla modalità espressiva dell’astrattismo che, oltre a permetterle di liberare il soggetto dalla contingenza della rappresentazione mimetica della realtà, le ha permesso di espandere la sua interiorità, fatta di riflessioni e sensazioni, grazie al ricorso all’invenzione, all’originalità e alla fantasia e all’impiego del geometrismo e del simbolismo.

Il secondo, tecnico esecutivo, è il ricorso all’uso dell’antica e sapienziale tecnica del ricamo artistico, ed in particolare quella del punto croce, per rendere visive e tangibili le sue istanze interiori>>.



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