Menu

Arriva l’estate alcuni consigli per preparare la nostra pelle al sole dell’estate

SOLARIUM: LA DIFFERENZA TRA ALTA E BASSA PRESSIONE
E’ bello godere del sole e dell’ abbronzatura che ci regala ma quando non è possibile ricorriamo alla tintarella delle lampade solarium ad alta e bassa pressione, infatti sappiamo che entrambi ci abbronzano ma cosa le rende diverse?
Per capire davvero come funzionano le lampade abbronzanti bisogna vedere cosa avviene all’ interno della nostra pelle ogni volta che ci esponiamo al sole ed ai solarium.
A COSA SERVE L’ ABBRONZATURA...
La nostra pelle diventa più scura per proteggersi dalle radiazioni ultraviolette, quindi la melanina agisce da filtro naturale nei confronti del sole, ecco perché le pelli più chiare hanno bisogno di una protezione solare più alta rispetto a quelle più scure.
COME SI FORMA L’ ABBRONZATURA
Nello strato profondo dell’epidermide ci sono i melanociti, queste cellule producono un pigmento bruno chiamato melanina, che sulla pelle ha un’ elevata capacità protettiva nei confronti dei raggi ultravioletti.
I melanociti sono cellule dotate di prolungamenti lungo i quali i granuli di melanina si distribuiscono nell’ epidermide.
I RAGGI ULTRAVIOLETTI UVA ED UVB…
Il sole e le lampade emettono radiazioni UVA ed UVB, essi creano la nostra abbronzatura. Gli ultravioletti si trovano nello spettro della luce solare al di là del violetto, esistono anche le radiazioni UVC, rilasciate dal sole ma fortunatamente bloccate dallo strato d’ ozono in quanto sono nocivi per l’ uomo.
Ecco nel dettaglio le radiazioni UVA ed UVB:
UVA: Sono raggi ultravioletti con una frequenza di 320 – 400 nm, producono un abbronzatura immediata (entro le 12 ore) ma meno duratura perché scuriscono la melanina già presente sullo strato più superficiale della nostra pelle.
UVB: Sono raggi ultravioletti con una frequenza di 290-320 nm, producono un abbronzatura più profonda e persistente (entro 32-72 ore) perché stimolano i melanociti a produrre melanina e sono anche i responsabili degli eritemi solari.
SOLARIUM AD ALTA E BASSA PRESSIONE… ecco le differenze
L’ alta pressione: hanno dei bulbi montati dentro ad una parabola riflettente, che funzionano a temperature e pressioni più elevate, l’abbronzatura di queste lampade è visibile molto velocemente, ma è meno duratura nel tempo e c’è un minor rischio di eritema solare.
La bassa pressione: ha dei tubi UV, che funzionano a temperatura e pressione più bassa, l’abbronzatura di queste lampade è meno rapida, infatti è visibile in modo graduale ma è più duratura nel tempo.
La vera differenza tra alta e bassa pressione è data dalla percentuale di UVB che sono maggiori nelle lampade a bassa pressione
QUALE SOLARIUM E’ MEGLIO SCEGLIERE:
Entrambi i solarium ad alta e bassa pressione se usati correttamente e combinando le due tecnologie sono in grado di dare ottimi risultati.
Se vogliamo evitare scottature ed avere un´abbronzatura immediata è meglio una alta pressione, invece per preparare la pelle all´esposizione solare ed avere un’ abbronzatura graduale e duratura nel tempo è meglio una bassa pressione
CONSIGLIO: è possibile alternare i due tipi: qualche seduta con la bassa pressione per stimolare nuova melanina e qualche seduta con la alta pressione per “colorarla” ossidando la melanina
LE LAMPADE: NON SOLO ABBRONZATURA
Le lampade abbronzanti e l’ esposizione solare regalano alla nostra pelle l’ abbronzatura, ma questo non è l’ unico beneficio, infatti ce ne sono tanti altri:
 Migliora l’ umore: i raggi uv stimolano la produzione di beta-endorfine, conosciuti anche con il nome di ormoni del benessere
 Stimola la produzione di vitamina D: chiamata anche la “vitamina del sole” essenziale per fissare il calcio nelle ossa ed in grado di prevenire numerosi disturbi come l’ osteoporosi
A COSA STARE ATTENTI
 Alcuni farmaci sono fotosensibilizzanti ossia rendono la pelle più facilmente soggetta all’ eritema solare, quindi è meglio chiedere consiglio al farmacista prima di esporsi al sole o alle lampade
 I profumi sono fotosensibilizzanti quindi è meglio non applicarli prima dell’ esposizione solare
 Fare lo scrub (crema esfoliante) prima di fare la lampada aiuta la formazione di un’ abbronzatura più omogena perché elimina le cellule morte
 Idratare la pelle renderà l’ abbronzatura più luminosa
 Durante la gravidanza a causa del cambiamento ormonale l’ esposizione solare può causare il cloasma gravidico, una macchia più scura che compare sul viso in particolare su: fronte, naso zigomi
QUANDO FU INVENTATA LA PRIMA LAMPADA ABBRONZANTE?
DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Nel 1918 metà dei bambini berlinesi soffriva di rachitismo, prevedibile conseguenza della carestia in tempi di guerra che rende le ossa più molli e soggette a deformazioni. A quel tempo non si conoscevano le esatte cause del problema ma un medico della città, il dottor Kurt Huldschinsky, notò che i suoi pazienti, i bambini rachitici, erano tutti pallidi. Decise di fare una mini-sperimentazione su quattro bambini, uno di loro si chiamava Arthur e aveva 3 anni: li sottopose a lampade al mercurio che emettevano raggi ultravioletti. Il risultato fu che le ossa dei bambini si irrobustirono, lo studio ebbe tanto successo che a Dresda vennero smontati i semafori le cui luci servirono a curare i bambini. In seguito si stabilì il principio di quel procedimento empirico: assieme al calcio, la vitamina D è necessaria per lo sviluppo delle ossa, processo innescato dai raggi ultravioletti.
A partire dagli anni '70 nascono i primi solarium.. alcune aziende hanno sfruttato questa tecnologia per immettere sul mercato i primi modelli abbronzanti, finalizzati ad uso estetico e non più solo medico. I "lettini" solari fecero così il loro ingresso negli istituti di bellezza. Ma solo negli anni '90 ci fu un vero e proprio boom della abbronzatura artificiale, grazie al miglioramento della tecnologia delle lampade UVA.

Laura Masiero

Coryght Mylivetelevision by Laura Masiero estetista Rovigo



Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: