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I conservanti destano sempre più l’attenzione dei consumatori e vengono nominati spesso come “i cattivi” ma é davvero così? Vediamo la loro funzione e qualche consiglio su come orientarsi nella scelta.

I CONSERVANTI NEI COSMETICI, COME SCEGLIERE?

Si definiscono conservanti le sostanze che possono entrare a far parte dei prodotti cosmetici con lo scopo primario di inibirvi lo sviluppo dei microrganismi come muffe, lieviti e batteri, sia Gram+ che Gram-. La legge 713/86 stabilisce nel V allegato i tipi di conservanti che possono essere utilizzati in ambito cosmetico.

PERCHÉ I COSMETICI DEVONO ESSERE CONSERVATI?
I cosmetici sono prodotti che in genere contengono notevoli quantità d’ acqua, la quale rappresenta non solo un ambiente ideale per la vita dei microrganismi e il loro sviluppo ma anche una fonte di nutrimento per questi sgraditi ospiti. Nel caso in cui un cosmetico venga inquinato da microbi, potremo notare varie modificazioni che nel prodotto si presentano con colorazioni anormali, profumi sgradevoli e sulla pelle con infezioni cutanee. Nelle preparazioni, in genere non si utilizza un singolo conservante, ma varie tipologie assieme, al fine di riuscire a proteggere in maniera più efficace i prodotti dall’ ampia gamma di microrganismi offerti dalla natura.
Prima di immettere un cosmetico sul mercato, le industrie sono obbligate per legge ad eseguire precisi controlli microbiologici, con lo scopo di accertare la non presenza di germi patogeni. Questo è essenziale poiché il prodotto dovrà essere confezionato, venduto e ripetutamente toccato dal consumatore finale durante l’uso.
DI QUANTO ALLUNGANO LA VITA DI UN PRODOTTO?
Un compito fondamentale dei conservanti é evitare che il cosmetico “scada” in pochissimi giorni, come purtroppo accade con le creme fai-da-te. Nel mondo della cosmesi non c’è l’obbligo di indicare la data di scadenza, come per i farmaci. Tuttavia ogni cosmetico riporta il PAO, (period after opening), rappresentato con il simbolo di un barattolino aperto con scritti il numero dei mesi di periodo d’efficacia dopo la sua apertura (può essere di pochi mesi ma anche di uno o due anni). I conservanti assicurano che nel Pao indicato si possa utilizzare il prodotto senza rischio di alterazioni.
PERCHÉ SONO MESSI SOTTO ACCUSA?
I conservanti agiscono danneggiando fortemente la struttura delle cellule microbiche, ovviamente sono meglio tollerati dai tessuti umani, ma possono talora causare fenomeni di intolleranza, soprattutto su soggetti reattivi. Per minimizzare gli effetti indesiderati, oggi si tende a ridurre il più possibile la concentrazione di conservanti nel cosmetico. Di norma i cosmetici più economici contengono antimicrobici

anch’ essi a basso costo per il produttore, l’azione antibatterica di questi ultimi si associa frequentemente a effetti potenzialmente dannosi per la salute della pelle. In certi cosmetici capita addirittura di trovare la formaldeide o formalina pura (Formaldheyde), una sostanza con risvolti tossicologici negativi e ben documentati. La bassa concentrazione usata all’ interno dei cosmetici, riduce il pericolo sullo sviluppo di effetti dannosi, ma é prudente accertarsi che la sua presenza non vi sia nei prodotti per il contorno occhi e per i bambini.
COME AIUTARE LA CONSERVAZIONE DI UN COSMETICO?
Sicuramente i conservanti fanno molto, ma ci sono delle regole importanti da seguire. Le norme sono semplici: chiudi bene i cosmetici dopo averli usati, tieni i tuoi prodotti di bellezza a temperatura ambiente, in luoghi chiusi, non umidi, mai esposti alle radiazioni solari e preferisci le creme in confezione packaging airless, che impedisca all’aria di entrare a contatto con la crema.

PARABENI SÌ ?.... PARABENI NO?
I parabeni sono dei conservanti chimici, servono ad evitare la formazione di muffe e batteri, specialmente nei prodotti molto ricchi di acqua. Negli ultimi anni sono finiti nell'occhio del ciclone a causa di alcuni studi, secondo i quali possono essere responsabili di irritazioni e reazioni allergiche, così molte aziende hanno iniziato a creare linee “senza parabeni”.
La rigorosa legislazione europea, da parte sua, dal 2014 ha deciso di mettere al bando 5 parabeni, considerati particolarmente rischiosi (isopropylparaben, isobutylparaben, phenylparaben, benzylparaben e pentylparaben). Inoltre sono stati inseriti limiti più restrittivi sulle concentrazioni e l’utilizzo del butilparabene e del propilparabene .Comunque, se acquisti prodotti contenenti parabeni ma commercializzati nell'Unione Europea puoi essere tranquillo, perché i cosmetici, hanno concentrazioni ammesse e considerate sicure, quindi se non hai la pelle estremamente irritabile li puoi usare senza timori. Non si può essere altrettanto sicuri con i cosmetici acquistati in Paesi extraeuropei, quindi in questo caso è meglio scegliere quelli paraben free.



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