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WWF Italia si chiede cosa sarebbe successo se lo scontro fosse avvenuto all’interno dello Stretto di Bonifacio

Collisione tra navi mercantili a largo della Corsica. Si teme il disastro ambientale

Domenica sera, due navi mercantili sono entrate in collisione al largo delle coste della Corsica, per la precisione a 14 miglia a nord-ovest di Capo Corso, causando una massiccia fuoriuscita di 600 metri cubi di olio carburante che si è riversato nelle acque del Mar Mediterraneo, formando una marea nera, lunga una ventina di km e larga circa trecento metri. Nonostante lo scontro sia avvenuto in acque francesi, anche l'Italia si è attivata subito insieme alla Francia, per circoscrivere l'enorme chiazza di idrocarburi avviando in sinergia le operazioni di pulizia, che dureranno per diversi giorni.
Sull'accaduto c'è altresi l'attenzione della Commissione europea che sta seguendo attentamente l'evolversi della vicenda insieme all'Agenzia europea per la sicurezza marittima.
In seguito all'incidente, “Greenpeace” (l'organizzazione non governativa ambientalista e pacifista fondata a Vancouver nel 1971), lancia tramite un comunicato stampa, un forte allarme: «Le nostre preoccupazioni si sono avverate. Un altro incidente incredibile tra imbarcazioni che dovrebbero esser dotate delle migliori tecnologie e in condizioni meteorologiche assolutamente ideali. - ha spiegatoAlessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia - In attesa dei risultati dell'indagine che deve accertare le responsabilità, ora possiamo solo sperare che le delicatissime procedure per disincastrare le due navi - conclude Gianni - riescano ad evitare ulteriori dispersioni di combustibile in mare e, soprattutto, l'affondamento della portacontainer».

Le associazioni ambientaliste, cosi come le autorità dei due Stati, sin dai primi istanti post incidente, tengono alta l'attenzione sul “Santuario internazionale dei Cetacei” (il triangolo di mare racchiuso tra Nord della Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria, fin quasi a Tolone, in Francia) che rischia di essere contaminato dagli idrocarburi, con ingenti danni ambientali, quindi all'ecosistema marino.



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