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Inaugurato il Centro studi per la valorizzazione delle architetture militari e dei sistemi difensivi di Forte Marghera.

“Un nuovo servizio per i giovani e la cittadinanza”- Forte Marghera si arricchisce di uno spazio dove studiare, leggere, disegnare, fare ricerche.

Forte Marghera si arricchisce di uno spazio dove studiare, leggere, disegnare, fare ricerche: cinquanta nuovi posti studio in una location suggestiva, ai margini della laguna, e una varietà di libri dedicati alla storia del campo trincerato di Mestre. 

E’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza del sindaco di Venezia e dell’assessore alla Coesione sociale, la biblioteca del centro studi per la valorizzazione delle architetture militari e dei sistemi difensivi di Forte Marghera: un edificio in mezzo al verde, all’interno dell’antica fortezza ottocentesca, con wifi gratuito, servizio di iscrizione e prestito interbibliotecario.

All’appuntamento, a cui sono intervenuti anche il responsabile della Rete Biblioteche del Comune di Venezia, Michele Casarin e il presidente della Fondazione Forte Marghera, Stefano Mondini, hanno preso parte numerosi assessori e consiglieri comunali e autorità militari.

Il progetto, realizzato nell’ambito del programma di finanziamento PAR FSC Veneto 2007-2013 (Attuazione Asse 3 Beni Culturali e Naturali) “Interventi di conservazione, fruizione dei beni culturali, messa in rete e promozione di attività ed eventi culturali”, ha previsto la realizzazione del Centro studi con uno stanziamento regionale di 1.877.218,10 euro. L’intervento ha permesso tra l’atro la conservazione delle pavimentazioni in marmette di graniglia, il recupero degli intonaci originali, la predisposizione di un ascensore esterno che consente di rendere l’edificio completamente accessibile alle persone con disabilità. Il centro sarà aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 14 alle 21 (da aprile a ottobre) e dalle 14 alle 19 (da novembre a marzo).

“La Rete Biblioteche Venezia – ha commentato l’assessore alla Coesione sociale - amplia i propri servizi con una biblioteca aperta agli studiosi della storia militare di Mestre e ai giovani, che questi luoghi frequentano, e hanno diritto ad avere spazi belli aperti anche in orari serali. Abbiamo preso in mano un sistema bibliotecario molto frammentato – ha continuato l’assessore, con dieci direzioni comunali coinvolte e una notevole difficoltà nella programmazione delle attività culturali – e lo abbiamo completamente riorganizzato. Non abbiamo chiuso alcuna struttura, ma al contrario le abbiamo potenziate perché è nelle periferie che questi luoghi diventano fari di cultura. Abbiamo lavorato per coordinare un sistema, portare i libri là dove non c’erano da tanti anni, riportare i quotidiani dove mancavano, cambiare gli arredi, dare decoro. La Vez, dove a breve inizieranno i lavori per aprire i nuovi spazi, resta il cardine di questo sistema, ma anche le biblioteche per i bambini (Vez Junior e Bettini Junior) sono traguardi molto significativi, che tutto il Veneto ci invidia”. L’assessore ha quindi ricordato l’estensione degli orari di apertura, l’acquisto di nuovi libri, l’apertura delle biblioteche nei weekend. “Da 15 anni si parla di Forte Marghera – ha concluso l’assessore – e delle sue potenzialità, ma solo ora l’Amministrazione comunale è riuscita a far decollare questo luogo meraviglioso”.

“Forte Marghera – ha sottolineato il sindaco - è sempre stata una grande scommessa. Ora con questo nuovo spazio, i giovani potranno prendere in prestito un libro di pomeriggio e leggerlo all’aperto, nel bellissimo contesto del Forte, e poi magari decidere di andare a vedere un padiglione della Biennale. L’importante è offrire servizi alla cittadinanza ed è quello a cui stiamo lavorando: non solo la ristrutturazione di un edificio, ma la visione d’insieme con i lavori per i sotto servizi e i cantieri di urbanizzazione. L’aspetto importate è offrire opportunità messe in relazione fra loro: questo è il senso di Forte Marghera e i numeri di visitatori dell’anno scorso sono stati stravolgenti”. 

Per accedere al Centro e alla biblioteca è necessaria la tessera d’iscrizione che si può fare sul posto, gratuitamente, con un documento.



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