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Moena Tn il libro di Graziano Bortolotti

Val di Fiemme (Tn): il nuovo libro di Graziano Bortolotti ” anime vendute”

GRAZIANO BORTOLOTTI – SCRITTORE

E’ uscito l’ultimo libro di Graziano Bortolotti, il thriller d’inchiesta – LE ANIME VENDUTE – Ordinabile online su Amazon sia inversione cartacea sia ebook -

Trama libro: Dalia Lentini è una coraggiosa giornalista d’inchiesta. E’ brava e determinata nel suo lavoro e quando riceve una richiesta d’aiuto da parte di una missionaria in Mozambico, e soprattutto, quando si trova coinvolta dalla notizia confidenziale della sparizione di organi umani da un penitenziario in Asia, senza esitare, parte alla volta della Cina. Ma dopo due settimane Dalia è introvabile e dopo un mese l’ambasciata italiana la dichiara scomparsa. Il difficile incarico di ritrovare Dalia Lentini viene assegnato a Nicholas Ferrigno, un ostinato e tormentato reporter appena uscito dal carcere, che, in mezzo a molte incognite, inizia la sua complicata e rischiosa ricerca. Esiste veramente un mercato clandestino degli organi umani? Quanto costa un cuore, un rene o un fegato? E perché sempre più persone si rivolgono al mercato illegale? Ferrigno è ossessionato da queste domande e dal fatto che Dalia è introvabile. Intanto, a Parigi, viene scoperto il corpo fatto a pezzi di un giovane monaco, il nipote dell’influente vescovo Jean Pierre Ledreux.

LE ANIME VENDUTE

S I N O S S I

Premessa: Questo romanzo appartenente al genere thriller, parla di un’inchiesta giornalistica che indaga sul mondo occulto del mercato clandestino degli organi umani. Quanto vale un essere umano? O meglio. Quanti soldi si possono ricavare vendendo un uomo, una donna, dei bambini, o parti di essi? E la domanda successiva, è: quanto si può risparmiare per il trapianto di un fegato, di un cuore o di altri organi vitali, rivolgendosi a organizzazioni parallele, rispetto a quelle ospedaliere? E poi, è vero che molte persone nel mondo rischiano di morire a causa delle lunghe attese per i trapianti di organi? Il tema è complesso e socialmente rilevante perché da una parte, sembra che le attuali esigenze della società moderna non possano fare a meno di rivolgersi a questo mercato parallelo gestito da criminali e faccendieri senza scrupoli, ma allo stesso tempo, vi è una grande responsabilità morale verso gli abitanti dei paesi poveri, sfruttati e soggiogati, ma anche verso i comuni cittadini occidentali che spariscono nel nulla, e sono molti, soprattutto bambini. Con questa storia contemporanea, carica di suspense e cambi di situazione, nonché di ambientazioni, si spazia dal nord Italia e Lucca, a Parigi, dalla Cina a Malindi in Kenia, fino in Nepal, ho voluto parlare di un argomento spesso nascosto o chissà perché, sottovalutato dai media attuali, che altresì rappresenta ineluttabilmente, un grande business mondiale. L’opera è frutto della fantasia ma si basa su casi realmente accaduti, come l’assassinio di una missionaria in Mozambico e i traffici loschi di organi in un penitenziario cinese. Il romanzo - Le anime vendute - rappresenta il primo episodio di una trilogia che vedrà impegnati in grandi inchieste i due giornalisti: Dalia Lentini e Nicholas Ferrigno. Target: lettori amanti del genere thriller (giornalismo d’inchiesta).

Storia: Suor Teresa Baldi, una missionaria italiana che opera in un orfanotrofio a Nampula in Mozambico, stanca e angosciata di tutti i soprusi e violenze a cui giornalmente viene messa di fronte, denuncia i rapimenti di bambini a cui vengono espiantati gli organi destinati al mercato nero. Lo fa attraverso una drammatica lettera, carica di dolore, inviata alla giornalista Dalia Lentini, sua alunna ai tempi delle scuole materne. Contemporaneamente, l’ingegnere informatico Gabriele Torre, compagno di studi di Dalia, visionando le riprese di un nano satellite operante in Cina di cui era l’amministratore, scopre in modo rocambolesco, ma casuale, delle informazioni scottanti riguardanti il traffico di organi umani trafugati da un penitenziario cinese. Torre, che tenta di guadagnarci un bel gruzzolo da queste informazioni, scompare misteriosamente dopo essere venuto in contatto con un funzionario cinese. L’unica precauzione che Torre aveva preso, era stata quella di spedire una copia del suo dossier, all’amica Dalia Lentini. Dalia, coinvolta in questo caso, partirà per la Cina in cerca di conferme. Dopo averle trovate, deve darsi alla fuga e il suo compagno di viaggio, il fotografo Massimiliano Colli, perde la vita in un conflitto a fuoco. Dalia sparisce, nessuno sa dove si trovi: ufficialmente è data per scomparsa ma la scoperta da parte di Dalia di come si muove l’organizzazione criminale Mig e le sue reti di collaboratori, innesca irreversibilmente la caccia spietata. Dalia Lentini sa troppo e deve essere eliminata. La Mig escogita un piano per mettersi sulle tracce di Dalia in Cina senza dare nell’occhio e quindi ingaggia un giornalista free lance pratico di missioni all’estero, Nicholas Ferrigno, un tipo molto deciso, uscito da poco dal carcere, il quale naturalmente viene tenuto all’oscuro del vero motivo del suo compito. Per questo incarico a Ferrigno, la Mig si serve della copertura di Raphael Molina, un noto e autorevole personaggio dell’alta finanza italiana, nonché editore di Dalia Lentini. Ferrigno, dopo essere stato sottoposto a un duro test, partirà per la Cina alla ricerca di Dalia Lentini. Intanto a Parigi all’uscita del metrò, viene rapito, e successivamente squartato e privato degli organi, un giovane monaco. In realtà, una squadra della Mig, sequestra per sbaglio Jaques Luis Hallè, nipote del potente vescovo Ledreux, numero uno dell’Opus Dei a Parigi. Iniziano quindi anche le indagini del commissario Fabian Hergè della polizia criminale, il quale dovrà, suo malgrado, collaborare con David Maillot, un agente dei servizi segreti francesi, introdotto nelle indagini per volontà del potente prelato. Quando giunge in Cina, Ferrigno, avrà la notizia ufficiale che Massimiliano Colli, il fotografo che accompagnava Dalia Lentini è stato trovato carbonizzato dentro un fuoristrada, secondo la polizia uscito di strada, intanto di Dalia non si ha nessuna notizia. Il giornalista prende dei contatti con l’ambasciata italiana e un ufficiale della polizia cinese. Dopo questi incontri però, Ferrigno si fa persuaso che è il caso di sfruttare i propri informatori, perciò inizierà a indagare autonomamente e verificherà di persona le tappe ufficialmente percorse da Dalia Lentini. Ferrigno non riuscirà ad arrivare nella Cina centrale, dove si trova il famigerato penitenziario di Wudang Shan, punto di partenza delle indagini di Dalia. Gli uomini del capitano Juanzi lo tengono sott’occhio e a Badong, una cittadina non lontana dal penitenziario, lo sequestrano, lo pestano e lo abbandonano in un luogo remoto in mezzo ai monti. Nel frattempo a Parigi un giovane hacker rumeno sta collaborando con il commissario Hergè. Micea Ileanu riesce a far comprendere al commissario come avvengono le richieste e i pagamenti dei trapianti attraverso un broker, che dall’estero fa girare ingentissime somme di denaro nei vari paradisi fiscali fino ad arrivare in una banca svizzera. Intanto, anche in Italia gli uomini della Mig continuano a rapire adulti e bambini. Sono rapimenti molto mirati, delle vere e proprie sparizioni che lasciano incredule anche le Forze dell’Ordine. I malcapitati sono carne da macello per il mercato nero degli organi. Nel frattempo in Cina, Ferrigno, aiutato da un pastore, riesce a liberarsi e dopo diverse peripezie, attraverso le sue fonti di informazione, entra in contatto con una ragazza cinese, una Ernai, la quale gli conferma che Dalia è viva, perché lei stessa l’ha aiutata a nascondersi. Ferrigno, dopo una serie di contatti, riesce a intercettare Dalia, ma inspiegabilmente lei è scortata da due individui che appartengono alla malavita cinese, perciò è impossibile poterle parlare. Ferrigno non molla e riesce ad avere un contatto con il boss del gruppo, un potente hacker, ma è di nuovo impossibile stabilire un incontro con la giornalista italiana. A quel punto Ferrigno, sfruttando i suoi informatori in Italia, scava nella vita di Dalia e scopre che ha un padre segreto, un chirurgo fuggito a Malindi, in Kenia. A Parigi, il commissario Hergè scopre che il broker agisce da Vancouver e viene a conoscenza che proprio nella capitale francese si trova la clinica Clichy, la base europea delle operazioni di trapianto organizzate dalla Mig. Ma c’è pure il vescovo Ledreux, con i suoi potenti contatti che dietro le quinte scopre informazioni fondamentali per le indagini a carico dei vertici della Mig. Nello stesso tempo a Shanghai, Dalia Lentini, protetta dall’enclave malavitosa, ha un piano: grazie all’aiuto e al patto stretto con Gao Li, leader di Weck, una squadra di potenti hacker, prepara e invia un dossier sulla Mig al giornalista d’inchiesta australiano Mark Irwine, il quale farà scoppiare uno scandalo mediatico a livello mondiale. Ma Dalia non si fermerà qui. Il suo piano prevede una grande rivalsa, vale a dire, appropriarsi del fiume di denaro della Mig, depositato in una banca Svizzera e metterlo a disposizione di una nuova fondazione, la Princess Leila Foundation, la quale aiuterà i bambini poveri del mondo, con la costruzione di scuole, borse di studio e soprattutto progetti di sicurezza per il loro futuro. Ma per fare tutto ciò, Dalia, oltre a chiedere l’aiuto dell’hacker Gao Li, dovrà affrontare una prova difficilissima e sottoporrà sé stessa, a una sfida coraggiosa. Dovrà recarsi in una banca a Hong Kong e assumere l’identità di Kathrine Wyss ma soprattutto, dovrà esporsi di persona e affrontare grandissimi rischi. A questo punto della storia i colpi di scena si intensificano freneticamente, incalzando in un continuo cambio di situazione. Ferrigno, dopo essere stato a Malindi, torna in Italia e viene arrestato di nuovo ingiustamente. I vertici della Mig, scoperti dalla polizia, si danno alla fuga spettacolarizzando la ritirata mettendo a ferro e fuoco il loro nascondiglio; un’antica badia vicino a Parma. L’ambizioso vescovo Ledreux, avrà la sua vendetta personale. Il suo uomo fidato, uno psicopatico appartenente all’Opus Dei, assassina in Svizzera il capo delle squadre della Mig, un certo Rico Juantorena, e lo squarta allo stesso modo in cui era stato ucciso Jaques Luis Hallè. I chirurghi collaboratori della Mig vengono arrestati a Clichy e Dalia Lentini, alias Kathrine Whyss, alias Patricia Bana, non solo non può e non vuole più tornare a fare la giornalista in Italia dopo una simile avventura, ma fugge con una nuova identità in Nepal, per far partire la sua fondazione: La Princess Leila Fountation. Ferrigno intanto è tornato in libertà e ha collaborato con la polizia alle indagini. Fa il suo scoop giornalistico sul mondo dei trapianti clandestini di organi e si prende le sue rivalse. Il caso è chiuso. Tuttavia, nonostante i mesi siano passati, ha un tarlo. Dalia Lentini, con cui aveva avuto un incontro segreto a Malindi, secondo lui non gli aveva detto tutta la verità. Un giorno, apprendendo la notizia dell’arresto di un medico indiano che vendeva organi umani, riesce a intuire che Dalia si trova in Nepal e la raggiunge. Lassù, i due, superato un breve momento di tensione, si apriranno a nuove e sorprendenti verità. Vito Ferrazzi, il chirurgo che vive a Malindi non è il vero padre di Dalia. Il padre naturale di Dalia, ironia della sorte, (anche lei lo scopre drammaticamente durante la storia) è Trebo De Crignis, niente pò, pò di meno che il numero uno di Mig, uomo violento e fanatico, personaggio esaltato e pericoloso nonché appartenente al mondo della massoneria estrema e capo di una setta. Ferrazzi ne era stato complice portando con sé un forte senso di colpa. Trebo aveva violentato la madre di Dalia durante una messa nera. L’incontro in Nepal tra Dalia e Ferrigno è struggente anche perché lei rivela questa verità e l’esistenza di una sorella gemella, una missionaria che vive e lavora in Amazzonia. Epilogo: Sei mesi dopo, Dalia e Nicholas decidono di andare da Eliana, la sorella missionaria che vive in Amazzonia e lì, manifestare il loro desiderio di sposarsi. Il clima è assolutamente fuori di ogni immaginario, in mezzo alla foresta, con i componenti di una tribù che fanno festa con suoni e danze, dando una nota di lieto fine dopo tante vicissitudini. Ferrigno ancora non lo sa, ma Dalia aspetta un figlio da lui.

La storia però termina in un altro punto della terra: Anversa - Belgio. Marc Vermaleen é ufficialmente un broker finanziario ma nella sua doppia vita, (è un ex agente del Mossad, i servizi segreti israeliani) é un micidiale cacciatore di taglie. A Vermaleen viene consegnato da parte di un intermediario della banca svizzera svaligiata a suo tempo dagli hacker cinesi, un dossier di informazioni riguardanti una certa Kathrine Wyss. E lui si metterà alla caccia. Il finale perciò è aperto.

I perché di questo libro:

Ho voluto evidenziare in particolare le seguenti cose:

  • l’avidità e la pazzia di alcuni personaggi, privi di scrupoli e di morale

  • l’egoismo della società ricca e perfetta, che non ha la pazienza di attendere e che senza esitazioni paga, pur di risolvere i propri problemi di salute

  • l’esigenza di questa società moderna e sempre più debole, costretta a guadagnarsi la sopravvivenza, visto che l’aspettativa di vita si è notevolmente alzata.

  • il divario sempre maggiore tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri

  • la passione coraggiosa e mai doma per il giornalismo d’inchiesta dei due personaggi principali, Dalia Lentini e Nicholas Ferrigno

 

Contatti per interviste:

cellulare 377.6825007

Mail: grazianobortolotti@alice.it

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