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Biblioteca Civica di Bassano del Grappa

VIANDANZE Sui sentieri di ieri e di oggi

 

Per tutto il mese di maggio la Biblioteca Civica di Bassano del Grappa ospiterà la rassegna Viandanze. Sui sentieri di ieri e di oggi. Dal 2 al 31 maggio ritorna, per il terzo anno consecutivo, il ciclo di incontri che coniuga letteratura e vita all’aperto, percorsi nella natura e scrittura. Cinque incontri che accompagneranno il pubblico dalle Alpi dipinte agli artisti viaggiatori ai luoghi degli scrittori veneti, dal paesaggio mutabile della Pedemontana veneta alle vette montane descritte da Dino Buzzati.

La rassegna nasce dalla collaborazione della biblioteca con le sezioni bassanesi del CAI e della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e con l’editore bassanese Itinera Progetti.

Giovedì 2 maggio ore 17.30 il primo incontro con la partecipazione di Francesco Mezzalira, laureato in Biologia all'Università di Padova, docente di scienze naturali presso il Liceo Brocchi di Bassano del Grappa. Da molti anni affianca agli studi naturalistici quello della storia e dell'interpretazione dell'illustrazione zoologica e della rappresentazione artistica degli animali. Su questi argomenti ha pubblicato i saggi Bestie e bestiari: la rappresentazione degli animali dalla Preistoria al Rinascimento (Umberto Allemandi Editore, Torino, 2001) e Le immagini degli animali tra scienza, arte e simbolismo (Angelo Colla Editore, Vicenza 2013). In biblioteca terrà una conferenza dal titolo “Le Alpi nei dipinti degli artisti viaggiatori”: un affascinante percorso tra le montagne dipinte da grandi pittori dei secoli scorsi.

Venerdì 10 maggio ore 17.30 Sergio Frigo e Alessandra Bordin parleranno de “I luoghi degli scrittori veneti. Un viaggio letterario nel Veneto di ieri e di oggi, attraverso i luoghi del cuore degli autori”.

Frigo è giornalista, autore di una ricca produzione di saggistica, ha condiretto la collana “I grandi scrittori del Nordest” (Ed. Biblioteca dell’Immagine), ha vinto i premi Nevio Furegon per il giornalismo sociale e Giorgio Lago per la cultura. Fa parte del Comitato scientifico del Centro Buzzati. Amico della famiglia Rigoni Stern, ha realizzato una app, un sito e una guida sui luoghi dello scrittore.

Con Alessandra Bordin, bassanese, appassionata di viaggi e di cultura del territorio, ed altri collaboratori, ha curato il volume I luoghi degli scrittori veneti nel quale si percorrono le tracce di autori come Ippolito Nievo, Emilio Salgari, Dino Buzzati, Andrea Zanzotto, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Goffredo Parise e molti altri. Durante l’incontro i due autori racconteranno alcuni di questi “luoghi del cuore”.

Venerdì 17 maggio ore 17.30 sarà ospite della rassegna lo scrittore Paolo Malaguti, che presenterà il suo libro Lungo la Pedemontana, edito da Marsilio, assieme a Federica Augusta Rossi, blogger del Premio Comisso.

Pensata già dagli anni sessanta per far fronte ai problemi di un territorio sempre più complesso, lasciata incompiuta nel 2008 per mancanza di fondi e ora lentamente entrata in fase di completamento, la Superstrada Pedemontana Veneta offre un punto di vista privilegiato sul paesaggio che la circonda. Paolo Malaguti ne ripercorre in bici il tratto che da Montecchio Maggiore arriva a Spresiano, tra i paesi raccontati da Luigi Meneghello in Libera nos a Malo e Piccoli maestri, e indagando con sguardo da narratore gli interstizi che si aprono tra la velocità della superstrada e l’andamento lento delle due ruote si interroga su come sia stato possibile che un territorio tanto legato alle sue tradizioni abbia visto nascere attività all’avanguardia in vari settori produttivi. In un susseguirsi di capannoni e strade romane, di villette a schiera e borghi medievali, animato da vecchie e nuove «lingue altre» (il veneto, ma anche il pakistano e l’arabo), il Veneto che vien fuori dalla penna di Malaguti emerge da un immaginario stratificato, in cui la costellazione di segni linguistici e letterari rimanda ai versi di Zanzotto e alle atmosfere rarefatte di Buzzati, alla natura vista con gli occhi di Rigoni Stern e alle prime analisi sulla metamorfosi dell’Italia del boom di Pasolini, dove epoche e ritmi diversi convivono, fabbriche e campi arati si rincorrono senza soluzione di continuità, e in cui si possono ancora incontrare «metalmezzadri», metà operai metà contadini, ma dove la nostalgia del tempo passato non sembra far breccia nell’animo operoso dei suoi abitanti.

Venerdì 24 maggio alle ore 17.30 Davide Melchiori, docente di lettere classiche al Liceo Brocchi di Bassano, e Mario Busana, docente di scienze naturali nello stesso liceo bassanese, autore di numerosi saggi di argomento storico e naturalistico, terranno un incontro dedicato a Dino Buzzati dal titolo “Immerso in una lontananza incalcolabile. Dino Buzzati scrittore di montagna”.

Il grande scrittore bellunese ebbe un grande amore per la montagna, che lo portò a scalare e a sognare le montagne per tutta la vita. La sua prima montagna “importante” fu una cima delle Dolomiti Bellunesi che vedeva dalla sua casa di San Pellegrino, la Schiara: c’è una foto che lo ritrae a 15 anni sulla vetta, con due amici. Da adulto le dedicò anche uno scritto, L’amico Schiara (1964), dove rievoca gli anni delle arrampicate giovanili. Alle montagne ritornerà con almeno due altri romanzi di ambientazione alpestre: Bàrnabo delle montagne nel 1933, due anni dopo, Il segreto del bosco vecchio.

Venerdì 31 maggio, sempre alle 17.30, un ospite singolare: l’atleta, corridore ed avventuriero Andrea “Budu” Toniolo. Appassionato di sport fin da bambino, coltiva la passione calcistica per 13 anni fino a quando, nell’estate 2012, è vittima di in un grave infortunio durante un torneo estivo. A riabilitazione quasi ultimata, un incidente motociclistico gli toglie tutte le speranze di recupero per la stagione in corso. Mesi e mesi sulle stampelle lo portano a riflettere sulle occasioni mancate nel passato e sulle opportunità per il futuro. Emerge il desiderio di misurarsi con qualcosa di nuovo. A gennaio 2013 il desiderio di correre si tramuta in un progetto: girare l’Italia di corsa. In tre mesi di riabilitazione e preparazione si ritrova a correre la sua prima gara, il “Magraid” 100 km di corsa in mezzo alla steppa. Una gara a tappe sotto il sole cocente di giugno, all’interno dei letti sassosi dei fiumi Meduna e Cellina nelle zone di Cordenons (PN). Dal giro d’Italia passa ad un progetto internazionale che lo porta a costruirsi un “carretto”, che gli fungerà da casa mobile per la sua prossima sfida. Il 19 aprile 2015 parte da Galliera Veneta e in completa autonomia raggiunge di corsa Capo Nord (Norvegia), percorrendo 4.500 km totali circa, di cui 50 giornalieri di media. Il tutto dura 84 giorni. Dopo Capo Nord è protagonista in oltre 50 eventi, tra cui apparizioni televisive, radiofoniche, convegni, serate sportive, incontri nelle scuole, serate di presentazione del suo libro. Ma le avventure non sono finite. Di questo parlerà Andrea Toniolo assieme al giornalista Lorenzo Parolin in un incontro dal titolo “Il limite che non c’è. Dall’Italia a Capo Nord di corsa”.

La partecipazione agli incontri è libera. Agli studenti che parteciperanno verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell’attribuzione del credito formativo. Per l’occasione la biblioteca preparerà una ricca bibliografia di testi e guide, che potranno essere presi a prestito, dedicati ai temi della rassegna.



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