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Barriere architettoniche

Lettera aperta al Sindaco di Verona Federico Sboarina

Gentile Sindaco Sboarina,
chi Le scrive è una donna di 33 anni che da 18 anni vive costretta su una sedia a rotelle a causa di un incidente stradale. Le scrivo perché dopo la visita che ho provato ad effettuare a Castel San Pietro sono ritornata a casa molto delusa, amareggiata ed arrabbiata.
Le spiego il motivo.
Una volta arrivata in cima per ammirare la famosa vista panoramica di Verona cosa mi sono trovata davanti? Dei massicci ed imponenti scalini. Due gradini, per la precisione.
Ho pensato: "Non è possibile. Sono venuta qui a posta per vederla magari dal cannocchiale e sono costretta a continuare ad osservarla solo attraverso le fotografie degli altri".
Allora perché non potevo crederci e non volevo scoraggiarmi sono tornata giù, nel piazzale, alla ricerca almeno di uno scivolo di accesso ai marciapiedi. Ma, con estrema delusione, non ne ho trovato nemmeno uno! E l'ho girato tutto l'enorme piazzale. Oltretutto neanche il castello si può osservare perché circondato dai lavori.
Insomma... addio panorama meraviglioso al calar della sera, il tramonto era già stato rovinato!
Bella la funicolare (che non ho potuto prendere visto l'ingombro della mia sedia a rotelle elettrica e le problematiche già evidenziate da dismappa), bella la rampa di salita e discesa laterale (che ho effettuato agevolmente), bella l'emozione nell'arrivare a vedere Verona e l'Adige dall'alto ma ahimé non Le posso dire altrettanto della vista panoramica.

Volevo chiederLe a che cosa serve la funicolare e la rampa accessibile per disabili se poi non possono ammirare il panorama come tutti gli altri? Questo disagio, oltre all'illusione della completa accessibilità, l'ho vissuto come una presa in giro per tutte le persone che vivono su una quattroruote. So che ci sono problematiche ben più importanti nella nostra cara Verona ma credo si debba avere un'occhio di riguardo ed essere sempre aperti alle esigenze di chi "non può fare come Voialtri". Concorda con me?

Le ricordo che: "Si considera barriera architettonica tutti quegli elementi progettati e costruiti che per forma, dimensione, posizione, localizzazione, limitano o impediscono l’attività motoria da parte dell’utenza. In questa ottica il concetto di “barriera architettonica” diventa un problema che interessa tutti in quanto gli ostacoli posti dal costruito riguardano non solo ed esclusivamente alle persone disabili, ma anche a quella vasta fascia di popolazione che si estende dal bambino, all’adulto che spinge il passeggino, fino all’anziano".

So che ora Lei è padre di un bellissimo bimbo di nome Jacopo e mi piacerebbe che effettuasse un giretto a Castel San Pietro con lui nel passeggino. Credo sia una tappa da fare per capire la sensazione di impotenza davanti agli ostacoli (seppur banali visto che basterebbe una semplice pedana). Bisogna prestare attenzione alle piccole cose che spesso passano inosservate per chi non ha problemi di accessibilità. Adoro Verona, i bambini e se Lei vorrà quel giorno farò in modo di rendermi disponibile per la passeggiata.

In attesa di una Sua gentile risposta, La saluto cordialmente.

Fraccaroli Alessandrahttps://goo.gl/maps/khz5a2agqzp

http://www.dismappa.it/funicolare-castel-san-pietro-senza-fermata-intermedia-accessibilita-disabili/



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