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Dal 2009 chiuse un terzo delle stalle veneziane - Tra dieci anni a rischio di chiusura l'intero comparto

Un litro di latte venduto al costo di produzione

DAL 2009 NEL VENEZIANO CHIUSE 83 STALLE, UN TERZO DEL TOTALE La gravità della situazione è evidente: nel 2009 la provincia di Venezia contava 245 stalle, nel 2018 ne restano soltanto 162, sono 83 gli allevamenti persi in dieci anni e rappresentano un terzo del totale.

UN LITRO DI LATTE È VENDUTO AL PREZZO DI COSTO, IL MERCATO STRITOLA GLI ALLEVATORI E LA POLITICA E' ASSENTE “Il paradosso è che il nostro impegno è massimo – afferma il presidente della sezione Latte, Luca Mazzarotto – perché ci sentiamo responsabili non solo della gestione della nostra attività, ma anche della qualità complessiva del prodotto latte di fronte ai consumatori, ma il mercato ci stritola e i politici ci hanno abbandonato. Il latte non è un comparto sostenuto e protetto come il vino, siamo allo sbaraglio, ostaggio del prezzo di mercato che si aggira attorno ai 40 centesimi più iva ed è praticamente pari al prezzo di costo, così finisce che noi non riusciamo più a fare impresa, ma lavoriamo incessantemente soltanto per pareggiare i conti”. "Agli agricoltori basterebbe un aumento minimo dei prezzi delle produzioni agricole, non solo per avere un reddito dall'agricoltura, ma per non aver più bisogno di aiuti comunitari – sottolinea Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia.- Questi aumenti sarebbero ininfluenti per i consumatori, basti pensare al grano tenero: un aumento di 5 euro al quintale genererebbe la farina più cara di 5 centesimi al kg. Il problema è che spesso le aziende di trasformazione poi aumentano i prezzi per il consumatore giustificandoli con l'aggiunta di altri costi in realtà inesistenti ".

LE RICHIESTE: UN LITRO DI LATTE PAGATO 50 CENTESIMI E IL VINCOLO DELLE DOP ALL'UTILIZZO DI LATTE PRODOTTO IN ITALIA E la ricetta per superare la crisi c'è. “Chiediamo che un litro di latte sia pagato al produttore 50 centesimi – conclude il presidente Mazzarotto. - In questo modo saremmo in grado di guadagnare e potremmo reinvestire migliorando ulteriormente la dotazione tecnologica delle nostre aziende”.  La battaglia degli allevatori include anche la tutela dei consumatori: “Noi siamo i garanti della qualità del prodotto. Oggi arriva latte anche dall'estero e non sappiamo se una parte se va a finire anche in alcuni prodotti DOP. Per questo chiediamo che ci sia un vincolo per l'utilizzo esclusivo di latte italiano per i prodotti DOP. In Emilia Romagna il consorzio del Parmigiano Reggiano è impegnato a garantire l'utilizzo di latte del proprio territorio, ci sono costanti controlli e un litro di latte è venduto dai produttori a quasi 80 centesimi”.

 



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