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Il led: presente e futuro. Grossi investimenti in materiali alternativi.

Il made in Italy tra creatività, design e innovazione a Euroluce 2019

Design, innovazione e tecnologia tra le eccellenze italiane a Euroluce 2019,

La creatività italiana punta sempre più in alto e resta un punto di forza del made in Italy.

 

<<Tra tecnologia, innovazione e design, Fabbian, forte di un know how industriale consolidato e arricchito negli anni, per Euroluce 2019 ha puntato sui giovani designer che affiancano i nomi già affermati a livello internazionale. Eleggendo il vetro a vero protagonista dei suoi nuovi modelli. Un materiale oggi più che mai affascinante e dalle mille potenzialità tecniche ed espressive. Prezioso elemento progettuale per la sua capacità di cambiare volto e abito grazie alle più innovative tecnologie di lavorazione e in combinazione con altri materiali come il metallo>>

 

<<Disegnare la luce e ripensare le classiche tipologie di lampade. Lo dimostrano le nuove proposte di Fabbian: le applique sono trattate come sculture da parete, le sospensioni come dei sistemi di illuminazione. Un elemento base si può trasformare e combinare a piacere per effetti discreti e minimal o più scenografici. Senza mai perdere di vista la qualità e l’affidabilità tecnico-produttiva, imprescindibile e riconosciuto valore del design Made in Italy di Fabbian.

Firmano le collezioni: Bernhardt&Vella, Marco Spatti e Marco Pietro Ricci, Giovanni Barbato, Gregorio Facco, Gio Minelli & Marco Fossati, Roberto Giacomucci.>>

 

Intervista a Luca Pellegrino – Titolare Fabbian

Quali sono le novità presentate al salone 2019?

Le novità sono tutte quelle che vedete, sono tutti prodotti illuminati a led e soprattutto abbiamo fatto grossi investimenti nelle finiture di prodotti e nella ricerca di materiali alternativi nuovi.

Puntiamo molto sulla tecnologia a led perchè non è il futuro ma il presente e soprattutto permette di fare cose che la vecchia tecnologia tradizionale non permette di fare

Il led è sì rivolto all’Italia, ma soprattutto ai mercati esteri,  l’America in particolare,  puntiamo ai mercati esteri,  questo è un bene ma a volte un male.

Come vede il futuro del made in Italy?

Il futuro del made in Italy lo vedo bene,  però per le aziende Italiane sta diventando sempre più difficile,  la politica italiana non sta aiutando il Paese, c’è una confusione incredibile,  abbiamo l’oro in mano e non sappiamo lavorarlo.

Gli Italiani sono i più creativi?

Assolutamente sì, sono più creativi, più selettivi, hanno una visione e una qualità più alta, e soprattutto  una cosa che a noi non manca , il gusto, e questo dall’illuminazione al cibo, all’abbigliamento è tutto made in Italy.

Se il 65 % dei brand nel mondo sono italiani ci sarà un perché.

La cultura è inside, sta a noi portarla fuori.           

 



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