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Il sindaco di Venezia porta i saluti della Città al convegno

“ConVivere il mare Adriatico”

Si è svolto al terminal passeggeri 103 della Stazione marittima di Venezia il convegno "ConVivere il mare Adriatico, innovazione e cooperazione per un approccio condiviso delle risorse", promosso dalla Direzione marittima di Venezia in collaborazione con le Università di Padova e di Venezia e Ispra.

Al centro del dibattito temi quali la sostenibilità ambientale, il rispetto dell’ecosistema marino, i dati sull’inquinamento delle acque, la tutela della pesca.

All’appuntamento, a cui ha portato i saluti della città il sindaco di Venezia, sono intervenuti il direttore marittimo del Veneto Piero Pellizzari, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dell’Alto Adriatico Pino Musolino, e numerosi relatori del mondo accademico e universitario. All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore comunale all’Ambiente e Forze di Polizia.

“Voglio ringraziare tutti gli operatori del settore presenti per il grande lavoro di difesa che stanno portando avanti – ha dichiarato il sindaco - senza il quale il mare sarebbe sicuramente più sporco e meno controllato. Esprimo un grande apprezzamento per il lavoro della Capitaneria di porto, per il ruolo della Marina a Venezia, che è assolutamente risorto rispetto ad anni passati in cui si voleva quasi allontanarla dalla città. Penso al contrario che l’ordine e la sicurezza siano una priorità.

Il convegno odierno – ha continuato il primo cittadino - affronta questioni fondamentali, ponendo al centro della discussione il mare, che ci ha dato da mangiare e ci ha difeso per migliaia di anni e che dobbiamo continuare a rispettare e ad amare, considerandolo una parte integrante della città.

Il Salone nautico, che aprirà i battenti il 18 giugno, - ha detto poi il sindaco - non sarà solamente un’esposizione di barche, ma rappresenterà una nuova idea di città che vive sul mare e parla di pesca, di navi da trasporto, commerciali, turistiche. Chiuque abbia a che fare con questi settori è un grande professionista e merita rispetto. Il nostro compito è lavorare in rete, con la consapevolezza dei problemi, pensando al futuro, per dare una risposta a quella bambina (Greta Thunberg) che ha smosso le coscienze del mondo dicendo che la nostra generazione ha sottratto il futuro ai giovani.

Abbiamo ereditato i risultati di un grande sviluppo economico incontrollato, generato da due guerre mondiali che avevano provocato fame e carestie. Lo sviluppo industriale ha fatto molti sbagli, ma ha dato da mangiare alla gente. Ha ragione quella bambina, dobbiamo disinquinare, ecco perché è importante prendere decisioni e dare risposte operative”.

 



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