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Un percorso sulla storia di Mestre, visite guidate, mostre fotografiche temporanee sulla città e presentazioni di libri a tema

La Torre civica di Mestre apre alla città con un nuovo allestimento

Riapre al pubblico la Torre civica di Mestre. A presentare il nuovo allestimento dello storico spazio, restituito alla città dopo i recenti lavori di ripristino funzionali nel corso di una conferenza stampa, l’assessore comunale alla Gestione del Patrimonio e il dirigente del Settore Cultura, Michele Casarin. Presenti inoltre alcuni consiglieri e il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo.

“Un altro segnale - ha esordito l’assessore alla Gestione del Patrimonio - di forte attenzione alla città di terraferma, voluto dal sindaco e dall'Amministrazione tutta. Questo importante progetto, curato dal Settore Cultura del Comune di Venezia, consentirà, grazie alla collaborazione con l’associazione Pro Loco Mestre e all’opera dei suoi volontari, di tenere stabilmente aperto al pubblico uno dei luoghi simbolo della città. Un piccolo grande contributo alla valorizzazione di Venezia e delle tante espressioni dell’unicum veneziano”.

Il progetto di allestimento è stato pensato per offrire alla cittadinanza, alle scuole e ai turisti alcuni elementi storici e contemporanei raccontati in 11 pannelli, in italiano e in inglese, per un primo approccio alla conoscenza della città. Il percorso si snoda dal piano terra, dove sono esposti il plastico del Castelnuovo curato dal Centro Studi Storici di Mestre e alcuni reperti archeologici del Fondo De Gelthof, fino all’ultimo piano dove, oltre a una grande immagine satellitare della città, sarà possibile vedere in loop centinaia di fotografie proiettate a muro.

Nel corso dell’anno saranno inoltre organizzate visite guidate, mostre fotografiche temporanee e piccole presentazioni di libri a tema. All’interno della Torre sarà infine possibile trovare informazioni su attività e manifestazioni culturali, oltre che sulle principali attrazioni turistiche.

“Questa operazione – commenta l’assessore al Turismo – rientra pienamente nel processo di sviluppo turistico e culturale della terraferma che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento. Da adesso i tanti turisti che soggiornano a Mestre avranno a disposizione un’attrazione in più, un luogo antico dove avviarsi alla conoscenza della città contemporanea”.



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