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Domenica 24 febbraio 2019 ore 10, Treviso

L’archivio plurimedia tra curiosità e mistero

Cosa nascondono gli archivi ufficiali e privati, tra immagini, suoni e film del nostro territorio?
La mattinata, proposta dal Circolo Bertrand Russell, mette in luce curiosità e misteri, tratti dall'archivio di Gabriele Coassin * conduttore di questo incontro propositivo, tra antichi strumenti e sorprendenti possibilità di renderli vivi e attivi, in una sfida indirizzata sia agli appassionati di tecnologie della comunicazione, sia ai colti e curiosi di tutte le età.
Frammenti e brani video d'archivio.
- Un monumento enorme, alto 12 metri, filmato nello studio dello scultore mentre lo realizzava, installato, inaugurato, visibile su un articolo di giornale, ma poi scomparso per sempre. Che fine ha fatto? Perché?
Senza quel film e quelle immagini oggi non se ne saprebbe nulla.
- Un "Facebook" delle donne famose tra '7 e '800, cortigiane, poetesse, tra relazioni, amori, intrighi, rappresentate in opere grafiche di grande qualità.
E' possibile oggi tessere una rete delle loro relazioni? Dove troviamo le immagini? Quale lavoro di ricerca è necessario? A chi serve?
- La produzione delle immagini tridimensionali è iniziata prima della fotografia. Occhialini stereoscopici in omaggio ai partecipanti, per vedere rare fotografie 3D del nostro territorio.
Il Problema.
Treviso e il Veneto sono nella rete del Catalogo Regionale dei Beni Culturali, condiviso con altre regioni, per conservare e valorizzare la memoria storica non solo dei libri, ma anche dell' iconografia, fotografia, cinema, documenti sonori e programmi video. Il catalogo unificato esiste già, il problema è finanziarlo renderlo attivo. É necessaria un'iniziativa pubblica per coordinare archivi privati ed ecclesiastici, fondazioni, biblioteche locali. La Mediateca Regionale dovrebbe occuparsi dell'area audiovisiva, ma è quasi inattiva. Il Foto Archivio Storico della Provincia di Treviso, ha un destino incerto: pensiamo a 124 mila fotografie del Fondo Mazzotti quasi del tutto sconosciute. Ma poi ci sono le registrazioni sonore e video del Teatro Comunale, migliaia di film di collezionisti e cineclub, materiali difficilmente accessibili a un ricercatore, studente in tesi, scrittore o sceneggiatore.
Urge un'iniziativa pubblica di coordinamento per completare censimento e conservazione di materiali a rischio di estinzione, ma soprattutto mettere in circolazione questo patrimonio a vantaggio della comunità e creando nuova occupazione altamente qualificata.
Plurimedia Lab è una proposta di Gabriele Coassin per la creazione di uno spazio comune, sotto tutela pubblica, dove riunire archivi e strumenti, farli diventare materia viva e divulgata a cura di giovani dinamici e competenti, secondo consolidate esperienze di altre regioni, ma soprattutto sostenibili da importanti finanziamenti europei, già attivati in altre nazioni.
* Gabriele Coassin, fotografo, regista e produttore indipendente di opere audiovisive socio-culturali premiate in rassegne e festival, anche internazionali; giornalista free-lance, pubblica con Feltrinelli manuali di produzione digitale. Docente (Università di Udine, Pisa, Accademia Venezia ecc.). Nell’ ambito del Premio Mazzotti, riceve il Premio Arti-Genialità per “l’originalità della comunicazione
audiovisiva, come riconoscimento alla creatività (…) e al contributo nella trasmissione ai giovani del proprio sapere”. Ora insegna all'Istituto Audiovisivo e Multimediale di Fossalta di Piave.



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