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- La stagione dei sensi -

AUTUNNO AD ASIAGO

A partire da settembre una tavolozza dalle tonalità accese e brillanti accende l’Altopiano: l’occasione per salutare la fine dell’estate e l’arrivo del periodo dell’anno più ricco di profumi, sapori e colori. Asiago vive al ritmo intenso delle feste popolari e delle tante esperienze che si possono fare, tra mostre mercato, visite alle malghe, festival dedicati alle erbe officinali, ricette di stagione.
Tutto intorno, l’incanto dei boschi variopinti, da esplorare con la macchina fotografica al collo: con i suoi 700 km di sentieri tra i pascoli e i prati, Asiago è il regno incontrastato del “foliage”.

Giallo, arancio, con punte di rosso e porpora. L’autunno, ad Asiago, è un periodo colorato e vivace, che accende il desiderio di passeggiate nella natura. O, perché no, di fare shopping, passeggiando tra le boutique. Qui non esiste la “mezza stagione”: il centro abitato è sempre frequentato, perché è animato da una vivace vita culturale e commerciale, e perché vive al ritmo delle manifestazioni, degli appuntamenti che esaltano profumi e sapori della tradizione.
Un palinsesto di attività ed eventi reso speciale dalla dolcezza del paesaggio, che si trasforma completamente, caricandosi di tonalità calde e avvolgenti. È ora di armarsi di macchina fotografica e andare a caccia di scatti preziosi. Ma soprattutto di assaporare la quiete, dedicarsi all’escursionismo, scoprire la gastronomia e i prodotti del territorio.

L’autunno è una stagione dalla vocazione slow: è perfetta per le passeggiate, le escursioni, a piedi ma anche in mountain bike, elettrica e non, oppure a cavallo, approfittando dei 700 km di percorsi. Sentieri e mulattiere adatti a tutti, che si snodano in piano, attraverso boschi, prati e pascoli, oppure che si inerpicano verso l’alto, in direzione delle malghe e delle cime. Si può partire la mattina presto, godendo del silenzio della natura, o anche all’ora del tramonto, ammirando i colori e la luce speciale di questa stagione, durante una delle escursioni organizzate dalle guide. Di sera, tendendo l’orecchio, si possono ascoltare i bramiti dei cervi in amore.

Di tentazione in tentazione: questo è un periodo dell’anno particolarmente ricco dal punto di vista delle proposte gastronomiche. Le tavole dei ristoranti dell’Altopiano propongono ricette di stagione, con funghi, selvaggina, castagne, patate, il famoso formaggio Asiago, i salumi e lo speck: prodotti genuini che provengono dai dintorni. Per non parlare del miele: qui gli apicoltori producono quello di tarassaco, dolcemente amarognolo, il millefiori, dal gusto delicato, e il miele di alta montagna, più scuro e intenso, l’ultima produzione dell’anno.

La stagione autunnale - che inizia con la chiusura delle malghe, la transumanza e la Fiera di San Matteo, e si conclude di fatto con la Fiera dei Santi, che si svolge il 2 novembre - è infine un invito a scoprire il “foliage”, letteralmente fogliame autunnale, che negli ultimi anni è diventato vera e propria “attività” di osservazione o di fotografia naturalistica. La stagione è scandita da alcuni appuntamenti assolutamente imperdibili, che raccontano il territorio a partire dalle sensazioni, i colori, i sapori, e permettono di conoscere da vicino il mondo delle malghe e degli alpeggi, al centro dell’economia rurale, della cultura e della storia di Asiago.

E a partire dal 10 novembre iniziano i Mercatini di Natale, il preludio della stagione invernale quando l’Altopiano si trasforma ancora e si veste di una nuova e affascinante atmosfera.

GLI EVENTI DELL’AUTUNNO

Made in Malga | 7-9 settembre
La settima edizione di Made in Malga è una “caccia al tesoro” gastronomica che si svolge tra il borgo di Asiago e le malghe. Dal 7 al 9 settembre lo staff di Guru del Gusto e il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, con la collaborazione delle Comunità dell’Altopiano, propone un weekend alla scoperta dell’Asiago, re della tavola veneta, e non solo. Il cuore della manifestazione è piazza Carli dove, oltre alla mostra mercato dei formaggi e dei prodotti di montagna con espositori provenienti da tutta Italia, saranno allestiti l’Osteria di Montagna, uno spazio coperto che proporrà i piatti tipici del luogo, realizzati da locali, ristoranti, caseifici ed aziende, e il Mountain Wine Festival, salone internazionale dedicato al vino di montagna, con più di 200 vini italiani ed esteri ottenuti da vigneti coltivati “in pendenza” secondo tecniche ancestrali. Non mancheranno i laboratori dedicati ai sapori - un viaggio tra formaggi della Valtellina, il Parmigiano Reggiano, Riesling tedeschi, Asiago Dop e bollicine d’alta quota - e all’artigianato, con un mini corso sulla realizzazione di portaborracce in feltro e sull’amaro dei gesuiti.

Fiera di San Matteo | 21 settembre
Almeno dal Seicento, ad Asiago - a tanto si riesce a risalire con le fonti documentarie -, si tiene una delle manifestazioni che maggiormente raccontano il mondo agricolo. Torna, il 21 settembre, la Fiera di San Matteo, il patrono: le vere protagoniste sono le mandrie che dagli alpeggi estivi di montagna scendono verso i pascoli di pianura, o alle stalle, sfilando in centro tra due ali di folla festante.
“A San Mattio le vacche torna indrio”, dice un detto del luogo: le mucche, accompagnate dagli allevatori che le accudiscono con passione e sacrificio, riceveranno la tradizionale “ciocca”, il campanaccio, simbolo di buon auspicio. Per tutto il giorno le vie centrali saranno invase da banchi colorati dove acquistare capi di abbigliamento e prodotti vari. Questo evento, nella sua semplicità, attira ogni anno moltissime persone, ed è l’occasione per conoscere appieno lo spirito di Asiago e dell’Altipiano.

Festa delle Erbe | 29 e 30 settembre
Autunno, in lingua cimbra, si dice Herbest: parola antica, che ci ricorda il ruolo fondamentale delle tante erbe spontanee di montagna. Tarassaco, ortiche, kummel, carletti, farinele sono al centro della cultura rurale di Asiago e dell’Altopiano, uno scrigno di biodiversità. A loro è dedicata la Festa delle Erbe di sabato 29 e domenica 30 settembre, periodo di raccolta per definizione. Per celebrare l’inizio della stagione autunnale la Condotta Slow Food Altopiano 8 Comuni organizza una giornata dedicata alla mostra mercato di fiori, erbe e prodotti tipici, con passeggiate “a caccia di erbe” e laboratori a tema.
Il cuore pulsante dell’evento è la centrale piazza Carli, dove sarà possibile curiosare tra gli espositori e i loro tesori - fiori, erbe, prodotti della terra - tipicamente autunnali, assaggiare ricette alle erbe, ricche di inedite sfumature di sapore, seguire conferenze ed eventi. I prati sono delle vere e proprie dispense e farmacie d’alta quota: le erbe sono gli ingredienti preziosi dei piatti tradizionali, ma anche di olii essenziali, acque aromatiche, unguenti. Un vero e proprio sapere in “via di estinzione”, che qui sta vivendo una stagione di riscoperta. Sono sempre più numerose le persone che imparano a identificare le specie botaniche, a raccogliere, pulire e cucinare le erbe, un rito antico che dà sapore - letteralmente - alla quotidianità.

Asiago Foliage | 20 e 21 ottobre
In autunno Asiago diventa il quadro di un pittore impressionista, tra pennellate di giallo e arancio: è uno dei più bei luoghi d’Italia dove assistere al foliage, in particolar modo grazie alla livrea di faggi, aceri e larici, resa ancor più dorata dai raggi bassi del sole, che contrasta piacevolmente con le abetaie.
E’ il momento ideale, quindi, per programmare un “Foliage Tour”. Gli amanti della natura, grandi e piccini, ma anche fotografi e artisti, potranno immergersi nei colori dei boschi, dei parchi pubblici, dei giardini e dei viali di Asiago per scattare foto, girare video, dipingere scorci.
Come a teatro, prima del congedo - l’inverno, quando la natura si riposa - si assiste al gran finale, un saluto ricco di colori, profumi, emozioni. Il fine settimana del 20 e 21 ottobre è il culmine della stagione. Per due giorni la cittadina nel cuore dell’Altipiano è pervasa da un’atmosfera scoppiettante: piazze e vie sono “vestite” a festa, e le attività commerciali proporranno addobbi a tema, ricette, oggetti per la casa e prodotti realizzati con zucche, castagne, funghi.
Tante le iniziative proposte: passeggiate anche a due passi dal centro a cura di “Guide Altopiano”, “Asiago Guide”, “Carabinieri Forestali” e “Chandra Yoga”, alla ricerca di scorci colorati da immortalare e alla scoperta degli angoli nascosti e dei luoghi raccontati dallo scrittore Mario Rigoni Stern.
E ancora: prodotti tipici della stagione da assaporare; laboratori creativi, sensoriali e scientifici per ogni età; una mostra mercato di artigianato artistico; degustazioni di menu tipici a tema autunnale nei ristoranti; performance artistiche, corsi di pittura e convegni; intrattenimento con musica, spettacoli itineranti, momenti di vita contadina.
E non si può dimenticare il benessere con il treewatching e il forest bathing, derivato dalla disciplina giapponese del shinrin-yoku: immersione totale nei boschi facendo yoga e abbracciando gli alberi.
E per i più avventurosi, voli panoramici in elicottero e parapendio in tandem a motore per provare l'ebbrezza del volo sopra ai boschi colorati d'autunno.
Torna poi l’atteso concorso fotografico rivolto a tutti gli appassionati, professionisti e non, di fotografia: saranno selezionate e premiate le migliori immagini dedicate al foliage dell’Altopiano di Asiago, un mosaico di colori, luci, atmosfere. L’invito è quello di giocare creativamente con luminosità, contrasti, tempi di esposizione, per restituire un punto di vista personale e originale sullo spettacolo più antico del mondo: la natura.
La sera di sabato 20 Asiago diventa ancor più attrattiva e luminosa con uno spettacolo imperdibile in piazza Carli: Videomapping & Laser e Flames Show sulla facciata del Municipio, con scintille cinematografiche, effetti pirotecnici e lame di fuoco.

SPORT

Mountain bike tra malghe e forti
Numeri da capogiro: 700 km di sentieri nel verde rendono l’Altopiano uno dei migliori comprensori europei dove praticare la mountain bike su itinerari adatti a tutti, famiglie con bambini e atleti allenati. Basta inforcare la propria due ruote e lasciarsi ispirare dalla propria voglia di esplorare, affidandosi alla segnaletica. In autunno la luce radente del sole illumina un paesaggio bucolico, fatto di pascoli, prati e malghe (che dal 21 settembre sono chiuse per riaprire in primavera), in cui si inseriscono resti bellici, fortificazioni e trincee in ottimo stato, visitabili.

Imperdibile, per i gourmet, il Giro delle Malghe, 42 km che uniscono al fascino del paesaggio il richiamo alla vita agropastorale. Si passa da Val Magnaboschi e si arriva al Monte Paù, su percorsi sterrati. La salita al Monte Zebio o al Forte Interrotto sono altri giri classici, così come la comoda pedalata che unisce Asiago all’osservatorio astronomico.
Gli istruttori di mountain bike consigliano inoltre la “città di roccia” del Monte Fior, costituita da curiose formazioni rocciose stratificate.

In cammino con le guide
I weekend autunnali sono perfetti per esplorare itinerari originali, di media montagna, adatti a tutta la famiglia. Li organizzano le associazioni di guide del territorio.
“Guide Altopiano” ha in programma escursioni naturalistiche, storiche, tra fortini e trincee della Grande Guerra, letterarie - nei luoghi di Mario Rigoni Stern, Emilio Lussu, Ernest Hemingway, Friedrich Weber, Luigi Meneghello, Vera Brittain, i fratelli Stuparich, Carlo Emilio Gadda, Attilio Frescura, Robert Musil -, fotografiche e anche astronomiche.
“Asiago Guide” propone passeggiate di mezza giornata o tutto il giorno, anche notturne e al crepuscolo: l’ideale per osservare gli animali e sentire il bramito dei cervi. Non mancano gli itinerari del gusto, con i “giri di malga” fino a fine settembre, i percorsi alla scoperta delle patate di montagna e dello zafferano, anche nel mese di ottobre, le visite guidate nei luoghi della Prima Guerra Mondiale.

Emozioni ed adrenalina: bungee jumping, volo a vela, acropark e sport acquatici
L’Altopiano che non ti aspetti: quello che consente di librarsi nel cielo su un aliante, saltare legati a una fune, arrampicarsi sugli alberi a 90 metri di altezza, pagaiare lungo il Brenta. Il territorio di Asiago offre la possibilità di praticare sport ad alto tasso di emozioni e vertigine, ma sempre in piena sicurezza.
Qui gli alianti sono di casa: a poca distanza dal centro si trova uno dei rari aeroporti di montagna italiani dedicato a piccoli velivoli a motore e non. L’Altopiano è perfetto per alzarsi in volo, grazie alle correnti favorevoli e all’assenza di venti e nebbia. Gli appassionati di bungee jumping si ritrovano invece sul ponte Valgadena, tra Foza ed Enego, il più elevato in Italia da dove lanciarsi con una corda elastica: 175 metri di salto. Più alla portata di tutti, invece, i parchi avventura: sulle rive del laghetto Lonaba, l'Acropark di Roana propone percorsi acrobatici nel bosco suddivisi per livello di difficoltà, con teleferiche che si allungano sopra lo specchio d’acqua, mentre tra Asiago e Roana, nel cuore della Val d’Assa, il Tanzer Park offre lunghe teleferiche, un ponte tibetano di 650 m, una slackline e tanti alberi da scalare. Il corso spumeggiante del Brenta è invece l’ideale per la canoa, il kayak, l’hydrospeed, l’hot dog, gommone a due posti: a solo mezz’ora da Asiago si possono sperimentare tanti sport fluviali, accompagnati da un istruttore.

Equitazione nel verde
Percorrere i sentieri e le mulattiere con lentezza, a cavallo, scoprire un paesaggio sempre vario e sviluppare quella particolare sintonia con l’animale che rende l’equitazione molto più di un semplice sport: Asiago è anche questo. In zona si trova il centro ippico Orthal, a Kaberlaba, che propone lezioni e corsi per bambini e adulti e passeggiate.
In autunno andare a cavallo è particolarmente piacevole, per la dolcezza della temperatura e per i colori delle foglie, che tingono il paesaggio di giallo, ocra, oro brillante.

Golf
In attesa di mettere via mazze e ferri per la pausa invernale, ad Asiago si può salutare la stagione golfistica in grande stile. In località Meltar, a soli 5 km dal centro, il Golf Club Asiago offre 18 buche immerse in un panorama spettacolare. E non solo: a disposizione, ci sono driving range con 25 postazioni, un putting green di 1.000 mq dove allenarsi anche in notturna e una club house all’altezza di uno dei migliori campi di montagna a livello internazionale.

ESPERIENZE

Passeggiata nel cuore dell’autunno
È la stagione perfetta per camminate adatte a tutta la famiglia, come la Strada del vecchio trenino: una ciclopedonale di 20 km che collega Asiago ai vari paesi dell’Altipiano, seguendo il percorso della ferrovia inaugurata nel 1910 e chiusa esattamente 60 anni fa. Un itinerario che solca colline, prati e boschi, tra caseifici e borghi affascinanti che sembrano cristallizzati nel tempo. Adatta anche ai passeggini, comincia da dietro la vecchia stazione di Asiago, ed è ben segnalata.

Andar per funghi
Mazze di tamburo, finferli, prataioli, vescie, russole, trombette e ovviamente porcini, i più pregiati: la raccolta dei funghi è un’attività che unisce asiaghesi e forestieri, tutti golosi di questa prelibatezza autunnale. Gli autentici appassionati si svegliano prima dell’alba per andare nel bosco, con un cestino al braccio e tengono d’occhio il meteo, aspettando una pioggia provvidenziale. Le zone migliori sono, pare, il Monte Corno, i Larici, il Monte Verena, la Piana di Marcesina, il Passo Vezzena, Campomulo, ma i “fungaioli” più agguerriti hanno i loro posti segreti, che si tramandano gelosamente in famiglia. La quantità e la qualità dei funghi locali rendono Asiago una delle terre notoriamente più rinomate per questa attività, che unisce il piacere di una passeggiata con quello della caccia al tesoro. Indispensabile, però, osservare i giorni di raccolta e possedere il “Titolo per la raccolta”. Il tesserino viene rilasciato presso l’Unione Montana, alcuni Comuni, lo Sportello Informazioni Turistiche di Asiago, alcune pro loco ed alcuni esercizi.

SPA & Wellness
Il benessere, ad Asiago, è un concetto olistico che abbraccia l’alimentazione - cucina dai sapori autentici -, il silenzio, la bellezza, lo sport e, non ultimo, il relax. Il wellness diventa una filosofia, uno stile di vita. Ecco perché moltissimi hotel, qui, sono provvisti di SPA: è considerata il complemento necessario per una vacanza veramente rigenerante e detox. Da provare, oltre a saune di vari tipi e massaggi anche il bagno di fieno, già noto alla fine dell’800 per le sue virtù depuranti e antiinfiammatorie: un trattamento dall’effetto defatigante, rilassante e rinforzante del sistema immunitario.

Il campionato dell’Asiago Hockey
Lo sport è pura condivisione di emozioni intense: è ancora più vero quando il cuore di un’intera cittadina batte al ritmo del tifo per la sua squadra di hockey. I campioni di casa, l’Asiago Hockey 1935, sono campioni anche nel resto dello stivale: giocano in serie A1 e sono i più titolati d’Italia. In autunno ricomincia il campionato, e assistere seduti nelle tribune a una partita nello stadio del ghiaccio, il Pala Hodegart, in centro, significa immergersi veramente nella vita locale, assaporando un’atmosfera molto particolare.
Inoltre, allo stadio Pala Hodegart è possibile pattinare, anche noleggiando i pattini, provando divertenti emozioni.

Visita all’Osservatorio astronomico
La scarsa presenza di luce urbana e l’aria tersa fanno di Asiago il luogo ideale per ammirare il cielo notturno. Ecco perché nel 1942, in contrada Pennar, è stato aperto un importante Osservatorio astrofisico: il suo telescopio Galileo all'epoca era il più grande d’Europa. Oggi ospita i maggiori telescopi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Un'altra cupola è a Cima Ekar. Vi si trova quella che è tutt'ora la lente più grande presente sul suolo italiano e il museo degli strumenti astronomici. Anche in autunno l’Osservatorio, gestito dall’Università e dall’Osservatorio di Padova, è aperto alle visite guidate. A naso in su, tra emozionanti scoperte scientifiche e meraviglie lontane milioni di anni luce, ci si interroga sull’universo, ascoltando gli esperti raccontare con passione le gradi sfide dell’astronomia e il lavoro che svolge in questa struttura.

TAPPA NEI MUSEI

Le vecchie carceri di Asiago, ancora con le inferiate alle finestre e le porte di legno, sono un polo culturale vivo tutto l’anno che accoglie esposizioni temporanee, con particolare attenzione all’arte, affiancate da numerosi eventi collaterali. La conformazione dell’edificio è rimasta inalterata nel tempo, ed è così possibile ammirare le opere nelle stanze che un tempo erano adibite a celle.

Il Museo naturalistico didattico permette di ammirare, in uno spazio ridotto, tutto ciò che caratterizza l’Altopiano a livello faunistico e botanico: 5 ambienti prealpini accolgono i visitatori, specialmente bambini e ragazzi.

Il Museo dell’acqua propone un viaggio sopra e sotto la superficie, tra cisterne, pozzi di raccolta, bacini d’alpeggio e fenomeni carsici. L'Altopiano è infatti il secondo massiccio carsico europeo per importanza, con più di 4.000 grotte finora esplorate. Ma non solo: l’acqua viene raccontata anche attraverso le attività umane, la lotta all’inquinamento e l’immaginario che scaturisce da questo elemento vitale.

Il Museo della Grande Guerra 1915-18 / Battaglia dei tre Monti, nella frazione Sasso di Asiago, raccoglie numerosi e preziosi cimeli delle battaglie e aiuta a ricordare quella che è stata la vita per 41 mesi in quelle zone.
Gli spazi museali riguardanti la Grande Guerra, sia in edifici che all'aperto, fanno tutti parte dell'Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi vicentine: fortezze, trincee e gallerie restaurate e segnalate e con pannelli didattici.
In tutti i musei si svolgono laboratori e attività per bambini, famiglie e adulti.
Per 41 mesi di fila, sull’Altopiano di Asiago, una generazione di giovani - tra i quali Ernest Hemingway, Robert Musil, Franz Kafka, Emilio Lussu - ha vissuto esperienze straordinarie: ancora oggi questi luoghi raccontano le loro storie, attraverso sentieri fortificati, gallerie, fortificazioni e trincee. Sono tanti gli itinerari che permettono di sfogliare le pagine di questo grande libro, un passo dopo l’altro.

Uno scenografico viale alberato conduce dal centro al vicino Sacrario Militare del Laiten, uno dei simboli di Asiago, anche per via del caratteristico arco progettato dall’architetto Orfeo Rossato. Edificato tra il 1932 ed il 1936, ospita le spoglie di oltre 55.000 soldati italiani ed austroungarici morti nei combattimenti sull’Altopiano durante la Guerra del ‘15-‘18. All’interno è custodito un piccolo tesoro, un interessante museo aperto al pubblico dove sono esposti cimeli, residuati bellici e documenti fotografici dell’epoca. Oggi è un luogo di meditazione, da cui si può ammirare un panorama speciale.

Assolutamente da visitare il Monte Ortigara, 2.106 metri, avamposto italiano nel 1916, uno dei teatri di battaglia più importanti della zona, un’oasi di pace dal passato tragico, a due ore e mezzo di marcia da Cima Lozze. Altre vette interessanti sono Cima Caldiera, Portule, Cima Undici, Cima Dodici, ma i luoghi dove maggiormente si respira la storia sono i forti: Verena, Corbin, Lisser, Campolongo e il celebre Forte Interrotto, da cui si domina tutta Asiago. A prima vista assomiglia a un castello: si raggiunge facilmente da Caporovere, in poco più di un’ora, oppure da un sentiero vicino alla cima del Monte Rasta, in appena mezz’ora di cammino.

Visitare il Museo all’aperto di Monte Zebio è come entrare in un libro di storia: ci si immerge nell’atmosfera del fronte, camminando tra resti di baraccamenti, posti di medicazione, trinceramenti, trincee, postazioni in roccia, caverne e gallerie.

Ed infine, l’arte nella natura: il SelvArt, un parco di arte contemporanea e installazioni permanenti in una zona boschiva teatro ogni anno di un evento a cui partecipano scultori da tutto il mondo. Da ricordare anche il Parco del Sojo di Lusiana, l'area naturalistica dedicata alla tutela dell'ambiente e all'arte contemporanea, ed infine il Sentiero del Silenzio - Porta della Memoria: una proposta nata per valorizzare un’area di straordinario interesse storico ed ambientale con opere d’arte contemporanee collocate rispettando la morfologia del luogo e gli elementi emergenti che in esso si trovano.



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