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Un’originale esperienza di body painting in diretta dove l’artista Lorena Farinella racconta la storia della vite attraverso una “tela” unica e inimitabile: il corpo di una donna

A Vinitaly la storia della vite disegnata sul corpo di una donna

Il body painting è un’arte effimera che può essere fissata solo dagli occhi di chi la osserva mentre si realizza, si compone o attraverso la fotografia.

Un’arte effimera ma straordinaria che a Vinitaly incontra una delle espressioni umane più suggestive e durature come la coltivazione della vite e la produzione di vino.

Un connubio possibile grazie a Wine Meridian e WinePeople che hanno aperto il loro stand a Vinitaly a Lorena Farinella, oggi tra le più autorevoli interpreti dell’arte del body painting.

Dalla nascita della vite al suo sviluppo, dalla maturazione dei grappoli per giungere al compimento finale della produzione del vino. Un percorso straordinario della natura che viene raccontato sul corpo di una donna, l’espressione massima del concepimento della vita.

“Sono molto felice ma anche emozionata di poter realizzare quest’opera durante una manifestazione importante come Vinitaly – spiega Lorena Farinella– un evento dove si incontra tutta l’eccellenza del mondo del vino. Il mio vuole essere un contributo per celebrare un prodotto della terra così importante e così legato alla nostra storia, alla nostra cultura ma anche semplicemente alla nostra vita”.

“Raccontare, pertanto, la nascita del vino, fin dal primo tralcio – prosegue Lorena – sul corpo di una donna mi sembra una testimonianza non solo molto suggestiva ma anche una dimostrazione concreta del legame inscindibile che c’è tra il vino e l’uomo”.

“Appena abbiamo conosciuto le espressioni artistiche di Lorena – racconta Lavinia Furlani, direttore editoriale di Wine Meridian – le abbiamo proposto di poter realizzare un’opera di body painting dedicata al nostro mondo del vino. Riteniamo possa essere un tributo molto originale ad uno straordinario prodotto capace di coniugare al meglio come pochi altri valori materiali a quelli culturali”.

 



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