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Il nostro è un progetto che attraverso la conversione ecologica dei modelli produttivi, degli stili di vita può creare buona e durevole occupazione

“Piemonte, verso le elezioni regionali. Verdi: “La chiave del futuro è l’ecologismo”

Dopo l'Abruzzo e la Sardegna, a maggio ci saranno le elezioni europee, amministrative e le regionali. Tra le regioni che torneranno alle urne c'è la Regione Piemonte, guidata dal quasi uscente Presidente Sergio Chiamparino, del centro-sinistra.

Molti elettori italiani, negli ultimi anni, si sono chiesti che fine hanno fatto i “Verdi”, il “partito ecologista” fondato a Finale Ligure (SV) il 16 novembre del 1986, che da anni si batte per migliorare lo stato di salute del territorio italiano e tutelarlo da chi lo inquina e lo deturpa per interessi economici.

Nei mesi scorsi, in diversi paesi dell'Unione Europea, come ad esempio la Germania, il Belgio e Svezia, i Verdi hanno conquistato numerose poltrone prima occupate da attori di partiti politici poco attenti alle tematiche e alla salvaguardia dell'ambiente. Ora si spera che questo accada anche in Italia, nazione non immune dai cambiamenti climatici, dall'azione dell'eco-mafie, dai reati ambientali.

Come dicevamo all'inizio, tra le regioni che andranno al voto a maggio, c'è il Piemonte. Per questo motivo abbiamo posto alcune domande alla commissaria dei Verdi del Piemonte, “Tiziana Mossa” per capire come il partito ambientalista muoverà i suoi primi passi dopo il “congresso” tenutosi alla fine del 2018, a Chianciano Terme, in cui sono stati eletti i nuovi co-portavoce nazionali, Elena Grandi e Matteo Badiali, legati alla mozione “Cambiamento Ecologista”.

1.Il Piemonte è una delle regioni d'Italia in cui vengono sforati più che in altre parti dello stivale, i parametri di PM10 imposti dall'UE. Che idee e progetti avete per contrastare l'inquinamento atmosferico?   

 <<Negli ultimi anni sono diverse le città italiane che lanciano costantemente l’allarme smog. Il traffico urbano favorisce l’accumulo degli agenti inquinanti e delle polveri sottili nell’aria e chi a risentirne sono soprattutto gli abitanti del centro città. Ridurre l’inquinamento atmosferico è necessario per promuovere una migliore qualità di vita e preservare la salute dell’ambiente. Ogni anno, purtroppo, ci si ritrova ad affrontare nelle città i problemi legati alle emissioni inquinanti.
Secondo noi Verdi è necessario prendere le giuste misure permanenti e strutturali per riuscire a ottenere una stabilità ambientale e migliorare lo stato dell’aria. Ad esempio creare una rete cittadina che attraversi le città promuovendo la ciclabilità. Sono diverse le città europee che hanno scelto di promuovere le zone ciclabili, al fine di portare gli abitanti a preferire l’impiego della bicicletta a quello dell’automobile. Ciò è possibile solo se si crea una rete in grado di attraversare buona parte della città. Inoltre molte capitali europee, prevedono anche degli spazi appositi per portare con sé la bici in metro, per raggiungere le zone più lontane e meno accessibili. Promuovendo la ciclabilità è possibile portare le persone ad abbandonare l’uso dell’automobile, evitando così di creare un traffico eccessivo e un aumento dell’emissioni di CO2 nell’aria a causa degli scarichi delle auto. Mezzi di trasporto pubblico o privato a impatto zero sull’ambiente
Grazie ad alcune innovazioni tecnologiche di vario genere è possibile riuscire a spostarsi nelle città anche impiegando mezzi di trasporto pubblico o privato a impatto zero. Sicuramente, dare degli incentivi per le auto elettriche, ibride e che non generano gas di scarico inquinanti è necessario per ridurre l’inquinamento atmosferico. Inoltre si dovrebbe investire anche in mezzi di trasporto pubblico ibridi a conduzione elettrica, come autobus in grado di non inquinare l’ambiente.
Come già attuato in varie città europee, per promuovere l’acquisto di auto Euro sei, a basso impatto ambientale o ibride, sono state create delle zone a traffico limitato. Queste zone a traffico limitato non permettono l’accesso in città o nel centro cittadino, ad automobili e veicoli privati inquinanti.
Riqualificazione degli edifici privati e pubblici. Oltre che ridurre le emissioni delle automobili si dovrebbe anche pensare alla riqualificazione degli edifici sia privati sia pubblici. Al fine di ridurre il consumo energetico delle abitazioni, uffici e attività commerciali, bisognerebbe effettuare circa 400 mila interventi l’anno.

Inoltre, è uno specifico consiglio per gli edifici privati e pubblici: impiegare mezzi di riscaldamento che non prevedano l’impiego di combustibili fossili>>.

2. Il consumo di suolo vergine è in continua crescita. Voi come Verdi proponete qualche legge per fermare tutto ciò?

<<Occorrerebbe ridimensionare le previsioni dei piani urbanistici attualmente vigenti, penalizzare il consumo di suolo vergine e favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente.
A questi si somma la richiesta di istituire un sistema di monitoraggio del consumo di suolo e dell’uso degli immobili in ogni comune.

Particolarmente importante sarebbe attuare compensazioni del suolo cementificato, “desigillando” altrove altro suolo, secondo le linee guida dell’Unione europea>>.

3. Passiamo ai temi sociali. Quali politiche che vorreste adottare per far ripartire l'economia del territorio piemontese?

<<Il Piemonte ha bisogno di investimenti decisi attraverso ad una leadership politica decisa e di una cornice legale ben definita a livello europeo e nazionale. L'economia circolare deve essere alla base del modello di sviluppo del territorio concentrando gli sforzi nell'agricoltura, nell'industria, nel commercio e nei servizi>>.

4. In Piemonte ci sono molti disoccupati, soprattutto giovani. Come pensate di muovervi su questa tematica molto importante?

<<Il nostro è un progetto che attraverso la conversione ecologica dei modelli produttivi, degli stili di vita può creare buona e durevole occupazione favorendo processi economici etici e sostenibili. Vogliamo investimenti per il lavoro, l' educazione scolastica e la formazione.

Essenziali i diritti dei lavoratori, diritti ad uno stipendio dignitoso, su cui l’Europa dovrebbe intervenire per contrastare le disparità nazionali. Non si puo’ essere ecologisti se non ci si batte contro la povertà in tutto il pianeta e gli squilibri tra Nord e Sud>>.

5. Voi vi proponete come alternativa alla destra estrema e ai populisti. Ci può spiegare come intende affrontare le questione con l'Unione Europea?

<<Presentiamo i Verdi Europei come l’unico partito transnazionale esistente al momento in Europa, e introdotto il programma stilato recentemente a Berlino, nato sulla base dei punti dell’ONU sulla lotta ai cambiamenti climatici. La visione in cui tanta gente tende ad identificare riduttivamente il movimento Verde o il movimento ecologista, è superata da fondamentali parole chiave come sostenibilità, non solo sostenibilità dell’ambiente ma sostenibilità economica, sociale, politica e dei diritti. Siamo per un' Europa unita senza barriere ma tanti ponti che uniscano i popoli>>.

 



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