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Youpol: lApp della Polizia per i giovani, contro bulli e spacciatori

Youpol è una app per lo smartphone che tutti dovrebbero avere, da usare in un momento di difficoltà per non voltarsi dall’altra parte.

Youpol è una app italiana e ufficiale nata “in house” grazie ai tecnici informatici della Polizia di Stato per semplificare e rendere più semplice la denuncia di atti di bullismo, cyberbullismo e spaccio di droghe.

Youpol è una app italiana e ufficiale nata “in house” grazie ai tecnici informatici della Polizia di Stato per semplificare e rendere più semplice la denuncia di atti di bullismo*, cyberbullismo e spaccio di droghe*.

Le segnalazioni potranno essere sia in forma anonima oppure registrandosi con i propri dati.

COME FUNZIONA

YoupolYoupol si scarica su qualsiasi dispositivo dotato di sistema operativo Android o Ios.

Attraverso la app è possibile inviare immagini, video, segnalazioni direttamente alle centrali operative della polizia.

Vale bene la pena almeno di darci un’occhiata perchè il suo funzionamento è davvero veloce e tempestivo per chiedere aiuto evitando i formalismi di una chiamata al 113, che spesso inibisce i più giovani.

Una mappa, tre bottoni Verde Giallo Rosso. Con il primo (verde) è possibile inviare la segnalazione, con foto dell’accaduto e luogo: con un sistema di geolocalizzazione collegato al cellulare Youpol gira la segnalazione alla questura più vicina.

Con il secondo pulsante (giallo – “Messaggi”) è possibile visualizzare l’archivio delle segnalazioni e le eventuali risposte che arriveranno dalla polizia. Infine, con il terzo pulsante (rosso) si attiva il contatto immediato con il 113.

Le segnalazioni saranno anonime sebbene ci sia la possibilità di registrarsi inserendo i propri dati.

Youpol è nato e legato in particolare al contrasto del fenomeno del bullismo* specie a scuola. Ma la lotta alla criminalità è a 360 gradi.

Denunciando questi atti di violenza, non si rompe nessun patto d’onore, ma si fa l’opposto: si aiuta una persona in difficoltà che sta subendo violenza.

Youpol al momento è operativa a Roma, Milano e Catania, ma da febbraio sarà attivata anche in tutti i capoluoghi di Regione, tra cui ovviamente Venezia. Da marzo, invece, verrà estesa anche a tutte le altre province.

Dal punto di vista più strettamente tecnico, l’applicazione è scaricabile gratuitamente dagli store on line sia per i sistemi Ios che Android.

È possibile inviare immagini, video oltre al testo che segnala il reato o la condotta violenta. Oltre alla georeferenziazione che consente alla sala operativa della questura che riceve la segnalazione di sapere esattamente dove sta avvenendo l’evento, l’app consente anche di effettuare una chiamata di emergenza ala 113 o 112 NUE.

“YouPol non è una sorta di Grande Fratello – fanno sapere in Prefettura-. L’app non è uno strumento per fare soffiate, spiare o tradire. Anzi! Quello che oggi non si deve fare è voltarsi dall’altra parte; non c’è una società libera se in quella società prevale la violenza”.

A questo punto, anche solo per vostra curiosità, o sicurezzza in famiglia, meglio darci un’occhiata in AppStore o Google Play.



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