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Venerdì 31 maggio all’Auditorium Santa Margherita.Il progetto Interreg ML-REPAIR presenta la mappa delle iniziative che coinvolgono i pescatori e una app per il monitoraggio. A Chioggia 11 tonnellate di rifiuti ‘pescati’ sui fondali

PESCARE I RIFIUTI IN MARE: A CA’ FOSCARI ESPERTI A CONFRONTO SU STRUMENTI E STRATEGIE

Pescare i rifiuti per ridurre l’inquinamento del mare. Il fishing for littering è uno dei metodi più efficaci per la rimozione effettiva del rifiuto che si deposita sul fondo, come testimoniano i dati del progetto Interreg Italia-Croazia “ML-REPAIR” (REducing and Preventing, an integrated Approach to Marine Litter Management in the Adriatic Sea, www.ml-repair.eu/en), coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia: solo a Chioggia in 7 mesi di progetto sono state raccolte da 8 imbarcazioni a strascico ben 11 tonnellate di rifiuti.

Tuttavia, spiegano gli esperti, la mancanza di un sostegno normativo coerente impedisce una più ampia diffusione di questa pratica. Per approfondire questa tematica l’università ha organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) il convegno pubblico "Il settore della pesca e i rifiuti in mare: strumenti e iniziative", in programma per venerdì 31 maggio dalle 10 all’Auditorium Santa Margherita dell’Università Ca’ Foscari Venezia. L’evento è nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019.

Studiosi ed esperti presenteranno esperienze, strumenti e iniziative sviluppate in collaborazione con il settore della pesca. In particolare, verranno presentati strumenti utili alla gestione dei rifiuti marini in Adriatico come la Mappa sullo Stato di Implementazione del Fishing for Litter, l’applicazione ML-REPAIR ed altre iniziative correlate.

La mappa intende raccogliere le difficoltà incontrate e le soluzioni adottate localmente nei principali porti dell’Adriatico al fine di definire un percorso normativo comune che possa agevolare l’implementazione delle iniziative di Fishing for Litter a livello nazionale.

L’applicazione ML-REPAIR, sviluppata nell'ambito del progetto, permetterà inoltre ai pescatori di accogliere e trasmettere già durante la navigazione importanti informazioni relative alla composizione e alla quantità dei rifiuti pescati, contribuendo così alla conoscenza della presenza di rifiuti in Adriatico.

L'evento prevede la partecipazione di rappresentanti istituzionali, enti e associazioni di settore, amministrazioni territoriali, organizzazioni di cittadini e ricercatori.

Il programma
10:20 - Saluti: Ass. Massimiliano De Martin (Assessore all’Ambiente, Comune di Venezia); Direzione Marittima di Venezia
Il progetto ML-REPAIR: un impegno congiunto Italia-Croazia nella gestione dei rifiuti marini – Giulio Pojana, Università Ca’ Foscari
La pesca sostenibile e la raccolta dei rifiuti in mare in Adriatico – Tomaso Fortibuoni, ISPRA
La mappatura del Fishing for Litter in Adriatico come strumento di gestione – Eugenia Pasanisi, ISPRA
Il ruolo dei FLAG nella gestione dei rifiuti solidi marini – Andrea Portieri, direttore FLAG Chioggia
Opportunità e problematiche dei recenti sviluppi normativi – Francesca Ronchi, ISPRA
I rifiuti marini come risorsa: il progetto MarGnet – Fantina Madricardo, CNR-ISMAR
Esperienze di mitilicoltura offshore con reti compostabili – Alberto Caccin – Regione del Veneto, Direzione Agroambiente Caccia e Pesca
Una soluzione per la gestione dei rifiuti provenienti dalle attività di pesca - Cristiana Scarpa, Comune di Venezia, Settore Progetti Strategici e Ambiente
ML-REPAIR: l’implementazione del Fishing for litter nei porti pescherecci della Croazia – Pero Tutman & Dubravka Bojanić Varezić, IOF Institute of Oceanography and Fisheries, Split
Citizen science: come i pescatori possono contribuire alla conoscenza del marine litter tramite l’applicazione ML-REPAIR – Andrea Gugnali, M.A.R.E.
Pannello di discussione: Francesca Ronchi (ISPRA)(mod.), Ass. De Martin (Comune di Venezia), Direzione Marittima di Venezia, Stefania Galera / Alessio Spunton (VERITAS), Renzo Zennaro (Consigliere Regionale Uilapesca), Giuseppe Prioli, (AMA Associazione Mediterranea Acquacoltori)



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